Il consiglio comunale di Pesaro dice sì alle opere accessorie alla terza corsia

PESARO. Via libera dal consiglio comunale, con 22 favorevoli, tutti di maggioranza, 7 contrari (Cinque Stelle e 2 consiglieri di Forza Italia) e 4 astenuti (1 consiglieri di Fi, Siamo Pesaro e Ncd), questo pomeriggio alla delibera sul progetto definitivo delle opere accessorie alla terza corsia dell’A-14. Il sindaco Matteo Ricci ha parlato di “una delibera storica”, prima di indicare quali saranno “i benefici” per la nuova viabilità, da sud a nord, tra bretella di Muraglia, circonvallazione di Santa Veneranda e le altre opere. Ricci ha indicato il cronoprogramma: “Fine 2017 bretella di Muraglia, 2018 altre opere, 2019 casello di Santa Veneranda”.
Ci sono stati rilievi da parte dell’opposizione. Il consigliere Ncd Dario Andreolli, pur parlando di un buon risultato con le opere ottenute, ha visto come punti negativi il fatto che la bretella di Muraglia non sarà a 4 corsie, aspetto messo in evidenza anche da Bettini di Forza Italia, e ha chiesto di aprire il problema del traffico che si riverserà su via Belgioioso. I Cinque Stelle con Pazzaglia non vogliono che a Santa Veneranda si parli di “casellino, perchè sarà un casello normale”.

Il sindaco parla di “opere di adduzione al nuovo svincolo, che completano un disegno di sviluppo della città. Si è discusso a lungo, per me anche troppo, ma il risultato ottenuto è strategico. Non a caso non c’è un pezzo di queste strade fuori dal Piano regolatore. E’ il segno di una cosa storica che rimane». Secondo Ricci, «Pesaro è già oggi una città che ha pochi problemi sul traffico. Venti anni fa era il tema principale. Ma con l’interquartieri e il sistema di rotonde, da anni non è più un’emergenza. Ci sono alcune criticità, che questi interventi eliminano o ridimensionano di gran lunga». Il riferimento è «alle code alla mattina, sull’interquartieri, in corrispondenza dell’inizio degli orari lavorativi verso la Chiusa di Ginestreto. E in parte nel flusso del ritorno, verso le sei di sera. Oppure l’attraversamento improprio dei mezzi pesanti dentro Borgo Santa Maria e le difficoltà d’ingresso su Case Bruciate». E ancora: «Il traffico dentro Muraglia, proveniente da Fano, e il flusso che attraversa le strade comunali, provinciali e statali, nel collegamento tra Pesaro e Fano. O il tema dell’attraversamento nell’abitato di Santa Veneranda». Con le opere compensative, che il sindaco passa in rassegna, «anche questi ultimi problemi saranno risolti per gran parte. Per questo si può parlare di operazione ‘traffico quasi zero’ in città».

Le strade
Bretella Montelabbatese-attuale casello: «E’ l’infrastruttura più sottovalutata, ma allo stesso tempo la più rilevante dopo il casello. Pienamente coerente con il disegno del Prg intercomunale degli anni Sessanta, che ha tenuto fuori le aree industriali dalla città. Sarà il collegamento verso l’autostrada di tutti i mezzi pesanti da Chiusa di Ginestreto, dall’area industriale di Lunano, dal Montefeltro e dalla zona artigianale Petriano- Gallo-Urbino. Perché non ci sarà più un motivo per chi viene dalla vallata del Foglia, dal Montefeltro e dall’Urbinate per entrare dentro Pesaro per andare a prendere il casello. O entrare dentro Borgo Santa Maria e andare verso Pozzo alto per prendere il casello a Cattolica, direzione nord. O passare per la Querciabella per chi, da Chiusa di Ginestreto, abitualmente prende il casello a Fano, direzione sud». Per Ricci, «sarà un filtro per i mezzi pesanti che, altrimenti, continuerebbero ancora ad utilizzare strade improprie». Raddoppio dell’Urbinate e rotonde verso Case Bruciate: «Erano impegni storici presi da tempo. Metteranno in sicurezza punti cruciali, tra i più pericolosi». Con il raddoppio dell’interquartieri a 4 corsie, «il casello attuale resterà quello principale, utilizzato dai mezzi pesanti. Il secondo casello, invece, ci consentirà di collegare meglio la vallata del Foglia (e Pesaro) con la vallata del Metauro e del Cesano. Chi dalla vallata del Foglia, e da Pesaro, deve andare a sud non prenderà più l’autostrada a Fano. Cosa che oggi causa traffico improprio a Muraglia, sull’Ardizio, sulla Statale e nella Strada delle colline che passa per l’Arzilla». La circonvallazione di Muraglia, aggiunge, «completa l’interquartieri fino all’area dell’ospedale, scelta ufficialmente ieri dalla Regione per la sede del nuovo nosocomio». Mentre la bretella di Santa Veneranda «ci consente di bypassare il centro abitato e di ripensare un progetto di arredo urbano e nuova viabilità per tutto l’asse di via Boinini. Che alla fine sarà un’altra strada: possiamo ragionare su ciclabili, marciapiedi e altri collegamenti». Scandisce: «Santa Veneranda, da tutta questa vicenda, avrà solo benefici. Problemi nuovi sulla direttrice di via Belgioso? Valuteremo: se serve mettere un senso unico, lo faremo. Ma sono correttivi che non complicano la vita, aspetti secondari rispetto alla partita generale». In più, nota il sindaco, «con le opere compensative arriviamo già a 100 chilometri di bicipolitana. Perché tutte le strade, eccetto il ponte sul Foglia, hanno marciapiedi ciclopedonali».

Il cronoprogrammma
“Martedì prossimo ultimo step in conferenza dei servizi al ministero – indica Ricci – Poi si andrà avanti con la procedura per gli appalti e i lavori. Il primo intervento che partirà, a fine 2017, sarà l’interquartieri di Muraglia, realizzata da Pavimental (braccio operativo di Autostrade, ndr). Anche perché ci sono fondi Fas da rendicontare entro il 2017. Nel 2018 le altre opere, che andranno a gara. Nel 2019, infine, si avvierà il casello: è l’accordo con Autostrade, che ha comunque un limite nella possibilità di affidare lavori direttamente. Seguiremo tutto passo dopo passo. Ma siamo adesso in fase esecutiva». Chiude il sindaco: «Abbiamo già sbloccato 30 milioni di risorse nostre per gli investimenti. Nel 2017 avremo altri 10-15 milioni da mettere a gara. Aggiungendo i 70 milioni (più Iva) di Autostrade per questi interventi, si profila un quinquennio notevole per lavori pubblici ed economia locale».

Le opere del pacchetto e come cambierà la viabilità (Leggi)

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Thomas Delbianco

Thomas Delbianco

Gli occhi sulla città, da una vita. In provincia di Pesaro, non c'è pertugio dove non sia entrato il suo microfono. Dategli due ruote e una penna e vi racconterà il mondo.

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