La balaustra “sospesa” sul Genica. I residenti: “Un pericolo”. L’assessore: “Lunedì la sostituiremo”

PESARO Ci sono le transenne del Centro Operativo a ridosso del parapetto pericolante. Ci sono anche i new jersey, li vicino, per impedire ai pedoni di avvicinarsi troppo. O quantomeno tentare di dissuaderli. Ma il pericolo c’è lo stesso. La balaustra sul torrente Genica, in via Romagnosi, nell’estremità sud si presenta sradicata dalla base in cemento, con l’apertura di un varco sul vuoto del torrente. Un salto di qualche metro, che potrebbe essere rischioso per un bambino, se si avvicinasse troppo, magari anche solo per curiosità, a quel punto. Le segnalazioni non sono mancate, negli ultimi giorni anche sui social diversi cittadini si sono fatti sentire. Passando sul posto, e parlando con qualche residente della zona mare e dei dintorni di via Romagnosi, emerge la richiesta di un lavoro per ripristinare normali condizioni di sicurezza.

Abbiamo girato la sollecitazione all’assessore alla Manutenzione Enzo Belloni. “Il lavoro è già stato affidato ad una ditta da qualche tempo – fa sapere – abbiamo aspettato prima di partire in quanto bisognava ordinare le balaustre. Ma ora ci siamo, e lunedì inizieranno i lavori. Nel complesso, verranno sostituite tre balaustre, in zona, non solo quella pericolante, ma anche altre due che sono in condizioni di precarietà”. Tempi dei lavori? “Credo che in due settimane l’intervento sarà completato“.

Il casello e il rischio idraulico
Sull’area del Genica è in corso uno studio da parte degli studenti del Genga con alcuni progetti di riqualificazione, che prevedono nuovi percorsi naturali, aree giochi e ricreative, e una terrazza alla foce. Ma questo, eventualmente, sarà un bel piano, da sviluppare nei prossimi anni, se si riusciranno a trovare fondi, magari quelli europei, per tramutare sul fronte operativo quello che gli studenti hanno elaborato su carta. Tutta la zona intorno alla quale scorre il Genica, è stata inserita nel Piano regionale per la tenuta del rischio idrogeologico. Nel tempo sono stati diversi gli interventi ipotizzati per mitigare il rischio idraulico in presenza di esondazioni del torrente, con le previsione urbanistiche delle nuove infrastrutture, per ora solo progettate, come la circonvallazione di Muraglia e il secondo casello di Santa Veneranda. Tra queste, quando la stazione dello svincolo sud era stata progettata più a valle, l’ipotesi era stata quella di realizzare una vasca di espansione, che sarebbe stata anche in questo caso a carico di Società Autostrade, e non più della Provincia. Questo, perchè l’idea era quella di utilizzare proprio il casello come margine della vasca di laminazione progettata. Tutto questo, poi è stato sostituito da altre opere di mitigazione. Teniamo conto che stiamo comunque parlando per ora di progetti, che dovranno essere messi in campo quando arriveranno le nuove opere.

La foce e i suoi pericoli

Ma in particolare è la foce del Genica a soffrire i maggiori problemi. Soprattutto quando si verificavano temporali e forti piogge, che oltre a generare una situazione di inquinamento massivo, che spinge l’Arpam a chiudere la balneazione nei 60 metri di spiaggia intorno alla foce, mettono a rischio l’incolumità di chi si trova nelle sabbie alla fine del torrente. In passato non sono mancati epidosi molto spiacevoli. In Comune le hanno provate un po’ tutte per mettere in sicurezza la foce del Genica, ma senza cavare un ragno dal buco. La precedente amministrazione aveva anche fatto una trasferta in Toscana per sbirciare in che modo in una località della costa avevano creato l’incanalamento ad un torrente, simile a quello che si voleva fare da noi. Gli enti locali, Regione compresa, che ha la competenza sugli interventi di difesa della costa, non ci hanno mai creduto troppo, e anche se erano stati realizzati dei progetti preliminari, nulla è partito. Ora le idee degli studenti del Genga, potrebbe essere la volta buona, a condizione che si trovino i soldi.

Condividi
Thomas Delbianco

Thomas Delbianco

Gli occhi sulla città, da una vita. In provincia di Pesaro, non c'è pertugio dove non sia entrato il suo microfono. Dategli due ruote e una penna e vi racconterà il mondo.

thomas-del-bianco has 497 posts and counting.See all posts by thomas-del-bianco

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ok
Questo sito utilizza cookies di profilazione e di terze parti che consentono di migliorare i nostri servizi per l'utenza. Continuando a navigare, accetti l'utilizzo dei cookies da parte di questo sito