Lanzi (Siulp): “Sicurezza, i rappresentanti delle istituzioni ascoltino gli allarmi della gente”

Pubblichiamo l’intervento di Marzo Lanzi, segretario del sindacato di Polizia Siulp in merito ai dati sulla sicurezza diffusi dalla Prefettura.

“La Prefettura ha tranquillizzato i cittadini della nostra provincia; i dati statistici relativi all’ultimo anno dimostrano che la “situazione non è allarmante”, i reati sono in calo.
Per noi operatori della sicurezza che tutti i giorni lavoriamo sulla strada a stretto contatto anche con i cittadini, il giudizio su questi dati assume dei connotati paradossali. Genericamente, un paradosso è la descrizione di un fatto che contraddice l’opinione comune o l’esperienza quotidiana.
In effetti, noi come poliziotti e i cittadini che con noi si rapportano rendendoci partecipi delle loro paure e dei loro timori, viviamo una realtà tutt’altro che rassicurante.
Lo scorso aprile siamo stati fortunati che la sera in cui un cittadino è entrato al Pronto Soccorso dell’Ospedale armato di katana fossero in servizio due Volanti e l’uomo sia stato bloccato prima che si verificasse una tragedia.
Personalmente, nella mia oramai quasi ventennale carriera da sindacalista, non ho mai vissuto momenti così difficili.
Le due grandi emergenze che contraddistinguono i nostri tempi, quella legata alla minaccia terroristica e quella relativa ai fenomeni immigratori di massa da vari paesi soprattutto africani, stanno letteralmente facendo implodere il nostro sistema sicurezza. Di fronte ad una situazione che vede i nostri organici in forte e continua diminuzione a causa dei pensionamenti e della quasi totale mancanza di avvicendamenti, con una età media vicina ai 50 anni, i poliziotti della nostra provincia sono continuamente aggregati presso altre sedi per eventi di carattere nazionale che richiedono particolare attenzione e vigilanza. Da tempo i Commissariati di Fano ed Urbino non riescono ad assicurare una Volante per ogni turno. Attualmente, la Questura di Pesaro, per garantire almeno una pattuglia per turno, è costretta ad utilizzare i dipendenti che lavorano negli Uffici, distogliendogli dai loro incarichi. Il problema è che in questo modo sono molte le attività di polizia che rischiano il collasso.
Proprio per l’emergenza terrorismo sono aumentate in maniera esponenziale le aliquote di personale che sono impiegate in servizi di ordine pubblico. Sotto questo aspetto, il prossimo mese di luglio, nel quale si terranno a Pesaro vari concerti musicali, si preannuncia veramente impegnativo, anche perché contemporaneamente
la Questura dovrà anche garantire i controlli in occasione delle partenze e degli arrivi del catamarano che dal nostro porto salpa per la Croazia.
Ogni giorno l’Ufficio Immigrazione riceve dai 120 ai 150 stranieri.
La triste realtà è che facciamo sempre più fatica a mettere in campo le risorse necessarie ad affrontare le situazioni di emergenza. Altresì, i cittadini sono sempre più preoccupati e spaventati di fronte al mutamento che tutto il nostro territorio sta vivendo e da una mancanza quasi totale di politiche di integrazione dei migranti accolti nel nostro paese.
Vorremmo che i nostri rappresentanti istituzionali oltre a pubblicare dati rassicuranti ascoltassero di più i nostri allarmi e valutassero la reale percezione di sicurezza dei cittadini.
Invece di chiudere la Polizia Postale o il Distaccamento Polstrada di Fano, per aumentare il personale da destinare al controllo del territorio e al contrasto della criminalità, basterebbe affidare ad altri enti istituzionali i molti incarichi burocratici che ingessano l’attività di polizia, a cominciare da quelli legati al rilascio dei permessi di soggiorno e alla trattazione delle pratiche dei migranti”

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