Parcheggio dietro la stazione, benvenuti nella “Terra delle buche”

PESARO Entrare nel parcheggio dietro la stazione equivale ad avventurarsi in un “Camel Trophy”, con buona pace degli ammortizzatori delle automobili. Un’area senza manutenzione e piena di buche, quasi impossibili da schivare, considerato che si trovano un po’ ovunque. Alcune di queste buche sono di grandi dimensioni, tanto che all’interno si sono formate ampie pozzanghere. Quest’estate i proprietari dell’area avevano minacciato di chiuderla con un cartello, poi il sito è rimasto aperto a seguito di un accordo con il Comune. Aperto sì, ma in condizioni tutt’altro che dignitose. E a pochi metri, la presenza di roulotte e sporcizia.

Quest’area dietro la stazione è privata, con un usufrutto da parte del pubblico di poterla utilizzare come area parcheggio spiega il consigliere comunale del Nuovo Centro Destra Dario Andreolli Dal lunedì alla domenica lo spazio viene sfruttato dai pendolari del treno e da chi vuole andare in centro. La manutenzione non è in capo a nessuno. Sono tanti anni che propongo in consiglio comunale che il Comune acquisisca l’area, in quanto è strategica e funzionale per i pendolari, che non hanno un’alternativa, se non il parcheggio di via dell’Acquedotto, o quello a pagamento davanti alla stazione, piuttosto caro”. Dal problema del parcheggio a quello della sicurezza dietro la stazione: “A fianco al parcheggio c’è un’area di proprietà pubblica, dove con molta frequenza, sorpattutto d’estate, ma non solo si trovano parcheggiatori abusivi, roulotte di zingari e rom che creano un problema di sicurezza per i cittadini, i quali spesso non utilizzano il sottopassaggio dietro la stazione, in quanto hanno paura soprattutto nelle ore serali. La stazione non può essere in preda ai rom che usufruiscono continuamente dei bagni della stazione”. Attraversato il sottopassaggio dei binari, si arriva all’ingresso della stazione di Pesaro. “Questo dovrebbe essere il biglietto da visita per i turisti, ed è uno spazio di competenza comunale. Ma non viene realizzata con costanza ed efficacia la manutenzione, vedi ad esempio gli stalli dei motorini, invasi da erba e siepi che non vengono falciati“.

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Thomas Delbianco

Thomas Delbianco

Gli occhi sulla città, da una vita. In provincia di Pesaro, non c'è pertugio dove non sia entrato il suo microfono. Dategli due ruote e una penna e vi racconterà il mondo.

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