Scarcerato De Cristofaro, il killer del catamarano che uccise Annarita Curina

E’ sparito un’altra volta Filippo De Cristofaro. E’ il killer del catamarano che nel giugno dell’88 massacrò a colpi di machete la skipper pesarese Annarita Curina. Scarcerato per decorrenza dei termini di custodia cautelare in carcere in Portogallo. Lì doveva scontare solo la condanna per aver falsificato il passaporto, ma poi sarebbe dovuto essere estradato in italia. Ma non è successo. Un’incomprensione con le autorità italiane? Ora è irreperibile.

Filippo De Cristofaro

Venne arrestato il 15 maggio scorso, dalla Squadra mobile di Ancona a Lisbona dopo due anni di latitanza per una seconda evasione dal carcere di Porto Azzurro, sull’isola d’Elba. Non si sa che fine abbia fatto.

La prima volta evase nel 2007 dal carcare di Opera, ma era stato arrestato un mese dopo ad Utrecht (Olanda), la seconda mentre era in permesso dal penitenziario di Porto Azzurro all’Isola d’Elba.

A Pesaro la storia è ancora scolpita nella memoria collettiva. De Cristofaro e Diana Beyer affittarono il catamarano della skipper pesarese, l’Arx, ma il loro vero piano era impadronirsi dell’imbarcazione per poi fuggire in Polinesia. Partirono dal porto di Pesaro, il 10 giugno. Poche ore dopo l’omicidio: Diana, secondo i giudici spinta dall’amante, pugnalò al fianco la skipper mentre stava riposando sottocoperta. Ma è stato De Cristofaro a finirla con un machete che si trovava a bordo. Entrambi hanno poi gettato il corpo in mare, avvolto nelle gomene e zavorrato con i 17 kg dell’ancora della nave. Quando fu ritrovato il corpo senza vita di Annarita, a Marzocca di Senigallia il 28 giugno, a bordo dell’imbarcazione era già salito un amico olandese della coppia, in seguito condannato per il furto della barca. I tre furono poi rintracciati dalla polizia in Tunisia, mentre tentavano di fuggire dopo aver abbandonato la barca. Processata dal tribunale dei minori, il 17 dicembre 1988, Diana Beyer è stata condannata a sei anni e sei mesi. Per De Cristofaro 30 anni in primo grado, ergastolo in appello e in Cassazione, il 5 giugno 1991

 

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