Annarita Curina ha il suo posto nel porto di Pesaro

di Stefano Mascioni

PESARO – Il molo di levante del porto di Pesaro ora è il molo “Annarita Curina”, una camminata che guarda verso quel mare che tanto amava. Questo pomeriggio infatti, in una toccante cerimonia molto partecipata, i fratelli di Annarita, Renata e Michele, hanno scoperto la targa che il Comune di Pesaro di Concerto con la Capitaneria di Porto, grazie all’impegno dell’assessore Giuliana Ceccarelli e delle donne elette,  hanno voluto dedicare alla skipper pesarese barbaramente uccisa nel 1988 in quello che diventò tristemente famoso come “il delitto del catamarano”.


Renata Curina: “questo luogo continuerà a farla vivere”

Nel momento in cui viene scoperta la targa, i gabbiani si alzano in volo, mentre la sirena del porto grida, un momento molto intenso che fa scendere più di una lacrima. La stessa Renata Curina, sorella della skipper, vincendo la commozione, ha voluto ringraziare le istituzioni con queste parole “Avete riportato idealmente Annarita nel luogo in cui ha vissuto parte della sua esistenza contornata dagli amici. E da cui è partita per non tornare più. Parlare di lei è difficile: era unica, speciale, affrontava la vita con coraggio. E il suo pensiero era rivolto al futuro. L’abbiamo amata e abbiamo cercato di avere cura di lei, nel breve tratto di vita che abbiamo percorso insieme. Non siamo riusciti a proteggerla dalla malvagità umana, ma chi l’ha conosciuta e apprezzata conserva una parte di lei. Sono i ricordi che continuano a farla vivere. Come continuerà a farla vivere questo luogo”. “Questa intitolazione era una atto dovuto – spiega invece l’Assessore Ceccarelli – che facciamo con grande affetto nei confronti della famiglia. Annarita ha rappresentato la volontà di essere libera”. 

Ricci: “Annarita simbolo di emancipazione”

Non è un caso che le dedichiamo questo molo nella giornata delle donne. Il mare è simbolo di libertà: era la sua passione. Per quei tempi mettersi al timone di un catamarano era anche un piccolo segno di emancipazione. Quello che le è accaduto è stato assurdo. E qualcosa di incredibile è successo ulteriormente negli ultimi giorni (il riferimento è alla scarcerazione in Portogallo del killer Filippo De Cristofaro ) ma vogliamo pensare a lei, alla sua forza, all’amore per la città. Chi passeggerà qui, riflettendo e sperando di avere giornate migliori al tramonto, potrà conoscere la sua storia”. L’intitolazione è all’insegna della continuità con le banchine dedicate alle donne – spiega invece il comandante Girgenti  dopo quella delle ‘Velaie’ e alla maestra Maria Filippini, ora c’è quella di Annarita. Esprime i valori rispettati da chi vive il mare”.

Ai partecipanti alla cerimonia è stata anche distribuita la pubblicazione “Profili del Porto di Pesaro” a cura di Thomas Flenghi e con il contributo di Banca di Pesaro, che dedica l’ultima pagina proprio ad Annarita Curina.

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Stefano Mascioni

Milanese per vocazione, innamorato della provincia di Pesaro, tra i primi in Italia a diventare giornalista professionista lavorando per una testata online. Il sogno proibito: fare informazione di qualità.

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