I privati negli ospedali pubblici per abbattere le liste d’attesa

di Franco Elisei

Sinergie pubblico-privato in sanità, un argomento sempre delicato, quando non scottante. E la recente delibera di giunta regionale che prevede una nuova collaborazione in campo sanitario tra soggetti pubblici e privati fa già discutere. L’atto, considerato una “sperimentazione”, ora è al vaglio della commissione sanità in Regione che dovrà esprimere un parere prima di trasmetterlo al Consiglio.

Il documento – spiega Fabrizio Volpini presidente della IV Commissione regionale permanente su Sanità e servizi socialiprevede una possibile sinergia tra pubblico e privato in modo non tradizionale”.

In pratica il privato subentra nell’utilizzo delle apparecchiature in dotazione alle strutture pubbliche nelle ore in cui tali strumentazioni sono inattive. In modo particolare per le diagnostiche pesanti. Esempio: se l’uso pubblico di Tac o Risonanza di un ospedale si ferma alle 14, a quel punto il servizio viene affidato a privati convenzionati che possono continuare negli esami.

Un ulteriore ed ennesimo tentativo di ridurre le liste d’attesa, che può coinvolgere potenzialmente tutti gli ospedali delle Marche, ma che è già visto con perplessità dalle rappresentanze sindacali sanitarie. “Io penso però – aggiunge Volpini – che se non si fa uno sforzo collettivo sulla domanda e non sull’offerta, non risolveremo nulla”. L’attenzione ora si sposta nel merito, nel dettaglio della proposta. Un campo di confronto apertissimo. Pieno di interrogativi.

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Franco Elisei

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Presidente dell'Ordine dei Giornalisti delle Marche

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Un pensiero riguardo “I privati negli ospedali pubblici per abbattere le liste d’attesa

  • 21/07/2017 in 8:02 am
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    Franco
    La soluzione potrebbe essere quella gia praticata in altre regioni,senza aggravio di spese anzi,gestione delle prenorazioni informatiche direttamente dalle farmacie o dai medici direttamente anche con incentivi ,per le farmacie significa che piu gente entra e piu spende, al posto del CUP assumere personale specializzato per la diagnostica in modo da consentire l’erogazione di servizi full time.

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