Ippaso (Confcommercio): “Pesaro non è una metropoli, ma non è neanche così sicura come ci viene dipinta dai nostri amministratori”

di Davide Ippaso

In questi giorni il dibattito “politico”, sia sui quotidiani locali che nei vari social, sulla situazione reale del nostro territorio, per quanto riguarda la sicurezza e la percezione di essa da parte della collettività, ha raggiunto un pesante scontro sociale fra coloro che ci paragonano alle grandi metropoli (dove la delinquenza è dilagante) e quelli che invece ci descrivono come quasi fossimo in un paradiso terrestre.

Crediamo che nessuna delle due posizioni sia valida e accettabile, però è altresì vero che la situazione e il clima della nostra città riguardo la sicurezza è cambiato inesorabilmente negli anni e ci pare che i segnali mandati siano stati purtroppo considerati con troppa sufficienza.

Pesaro non è una metropoli, ma non è neanche così sicura come ci viene dipinta dai nostri amministratori.

Alcune zone della nostra città sono in mano a persone “disadattate” che vivono ai margini della società e come gli pare (in barba ai più elementari codici comportamentali).

Queste zone erano già state evidenziate ben 10 anni fa come “pericolose” e segnalate da un bollino rosso proprio da un Assessore del Comune di Pesaro.

Non crediamo che negli anni successivi la situazione sia migliorata, anzi con l’avvento di soggetti esteri che non lavorano e che sopravvivono grazie a “lavori irregolari” e “antichi” crediamo sia peggiorata.

Tutti lo sanno e non notiamo quell’opera di prevenzione o di risanamento delle zone in questione da parte di chi ci dovrebbe tutelare, se non dopo fatti eclatanti, opere che poi però durano il tempo di un respiro.

Il tutto nasce da una impossibilità da parte delle forze dell’ordine, sia per esiguità di strumenti a disposizione (dovuta ad una legislazione italiana pesantemente garantista) che da una cronica carenza di personale, di svolgere nel migliore dei modi le proprie funzioni (basta vedere il video della polizia municipale che cerca di sequestrare i sacchi di merce contraffatta alla Fiera di San Nicola e che viene irrisa dai neri abusivi..devastante per quanto triste).

Notiamo che qualsiasi decreto o ordinanza che si vuole applicare ha dei risvolti sociali che creano subito discussioni tra colpevolisti e innocentisti che non portano alcun risultato, se non esacerbare gli animi.

Una cosa sia chiara. Il nostro intervento nulla c’entra con il razzismo, né tantomeno vogliamo creare facili allarmismi; evidenziamo solo che è arrivata l’ora di non aver paura di far applicare come si deve la Legge, di non preoccuparsi dei consensi o dei “mi piace” su FB, ma di far capire alle persone che ci siamo e che stiamo lavorando tutti insieme per garantire loro una vita serena.

La percezione della sicurezza deve essere un obbiettivo primario da parte di chi ci governa, senza se e senza ma, con umiltà e sicurezza. Non ci vuole tanto….basta volerlo!“.

  • Segretario Confcommercio Pesaro
Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ok
Questo sito utilizza cookies di profilazione e di terze parti che consentono di migliorare i nostri servizi per l'utenza. Continuando a navigare, accetti l'utilizzo dei cookies da parte di questo sito