“C’è una bomba alla stazione marittima”, esercitazione al porto di Pesaro

PESARO – Nella mattinata del 5 dicembre, nel Porto di Pesaro, si è svolta l’annuale esercitazione complessa nell’ambito della Maritime Security che ha visto coinvolte le varie Istituzioni, Forze dell’Ordine e di Polizia interessate da questa tipologia di emergenza.

E’ stato simulato il rinvenimento, all’interno della cosiddetta “area sterile” della Stazione Marittima dedicata al controllo dei passeggeri impegnati nelle operazioni di imbarco a bordo delle navi ormeggiate alla vicina banchina commerciale, di un oggetto riconducibile ad un ordigno rudimentale di manifattura amatoriale.

In base all’esistente piano di emergenza e sotto il coordinamento dell’Ufficio di Polizia di Frontiera della Questura, di concerto con il Comando della Capitaneria di Porto di Pesaro, sono state immediatamente messe in atto le misure d’emergenza previste dai Piani di Security coinvolgenti pattuglie dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia di Stato, della Polizia Locale e della stessa Capitaneria di Porto per sgomberare ed isolare l’area potenzialmente coinvolta da un’eventuale esplosione. Anche la Motovedetta S.A.R. della Guardia Costiera C.P. 872 (nell’immagine in alto) è intervenuta nell’esercitazione per la regolamentazione degli specchi acquei portuali più vicini; si è registrato, altresì, l’intervento dei Vigili del Fuoco per la valutazione della pericolosità del presunto ordigno soprattutto in relazione alla “minaccia N.B.C.R.” (Nucleare – Biologica – Chimica – Radioattiva).

L’esercitazione, organizzata al fine di testare l’efficienza del sistema di comunicazione tra le Sale Operative dei Comandi interessati e la prontezza operativa delle pattuglie coinvolte in emergenze inerenti l’ambito della Maritime Security, ha restituito dei risultati confortanti a conferma dell’elevato grado di preparazione e professionalità che caratterizza l’agire di tutte le Istituzioni impegnate nella messa in atto di misure preventive e repressive contro il verificarsi di emergenze riconducibili ad azioni illecite intenzionali.

L’esercitazione ha, da qualche anno, significativa valenza considerato l’aumento del traffico di navi straniere, adibite a piccolo traffico crocieristico che fanno scalo a Pesaro e che sono destinate sempre più a passare per il porto, contribuendo al suo rilancio ed al conseguente sviluppo dell’economia turistica collegata. Ciò oltre all’aumento della frequenza del traffico passeggeri di linea per la Croazia.

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