Piazza del Popolo vietata alle auto, anche della Polizia. L’amarezza di Marco Lanzi

di Marco Lanzi*

Da venti anni aspettiamo la nuova Questura e ancora siamo in alto mare per la soluzione individuata di concerto tra il Sindaco e la Prefettura, soluzione che non abbiamo mai condiviso in quanto penalizzante sotto alcuni aspetti per la nostra operatività e per la quale prevediamo un percorso di realizzazione fitto di ostacoli. Inoltre, anche per la ipotetica nuova Questura, resta ancora irrisolto e mai chiarito il problema parcheggio per le auto di servizio.

Dal 22 febbraio il Sindaco Ricci ha deciso tassativamente di impedire il parcheggio di ogni auto in piazza del Popolo. Decisione realizzata in pochissimi giorni guarda caso proprio pochi giorni prima delle elezioni. Propaganda elettorale?

Alla luce del fatto che comunque la Questura è ubicata ancora in piazza del Popolo, riteniamo che fosse necessaria una fase di transizione per permettere, per esempio, di delimitare chiaramente i sette parcheggi che il Sindaco afferma di aver assegnato alle macchine di servizio della Polizia di Stato. A tutt’oggi non vi è alcuna segnaletica che chiaramente attribuisce ai nostri mezzi di servizio tali parcheggi. Perché in pochissimo tempo si è riusciti a disseminare la piazza di pesanti palle di cemento e non sono state realizzate le segnaletiche necessarie?

La rigidità richiesta dal Sindaco nell’applicazione della nuova direttiva relativa ai parcheggi in piazza del Popolo indirizzata anche contro auto con i colori di istituto della Polizia di Stato è umiliante ma anche paradossale perché in tante piazze italiane le macchine della Polizia sono appositamente schierate per una attività di sicurezza preventiva anche ai fini antiterrorismo.

Quando arriveranno pattuglie di rinforzo per particolari servizi e i blindati del reparto mobile dove saranno parcheggiati tali veicoli visto che il parcheggio interno della questura è assolutamente inadeguato? Il Sindaco chiamerà immediatamente la Polizia Municipale per fare elevare contravvenzioni per divieto di sosta?

Una parziale soluzione può essere individuata solo permettendo alle auto di servizio della Polizia di Stato di essere parcheggiate all’interno della Prefettura.

Alla fine ciò che lascia tanta amarezza in tutti noi è il fatto che in campagna elettorale tutti i rappresentanti politici parlano di sicurezza come diritto fondamentale dei cittadini da tutelare in tutti i modi possibili, rivendicando nuove risorse e uomini sul territorio, ma di fatto vengono prese e realizzate decisioni che non tengono in nessuna considerazione le reali esigenze operative dei poliziotti, complicando e rendendo ancora più difficile il nostro lavoro.

*Segretario Generale Provinciale SIULP Pesaro

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