Villa del Bali, nuove risorse per rinnovare il museo

SALTARA – La regione Marche investe nel Museo del Balì, la meravigliosa villa di Saltara che sa unire il fascino dell’architettura alla diffusione scientifica “Rappresenta una eccellenza unica nella regione – spiega Claudio Minardi – un patrimonio che appartiene a tutte le Marche e che per questo va incentivato e promosso.” Il Vice Presidente del Consiglio regionale ha proposto di inserire nell’ultima legge di stabilità regionale, il contributo di 24 mila Euro, per il rinnovamento del museo, inserito nel Piano triennale della Cultura. Un Piano che individua, tra i suoi principi generali, la cultura come sviluppo della funzione educativa.

L’iter, avviato in collaborazione con il Sindaco Claudio Uguccioni – precisa Minardi – ha portato all’individuazione di questo progetto ritenuto speciale per la regione che intende investire nella conoscenza, valorizzando il patrimonio culturale del suo territorio.”

Il Balì, censito dalla regione Marche, assieme alle altre quattrocento strutture museali è il primo e unico museo della scienza “hands on” delle Marche ed offre agli studenti delle scuole e al pubblico in generale di avvicinarsi alla conoscenza scientifica attraverso un approccio informale, ludico e pratico in un percorso interattivo che consente al visitatore di sperimentare e apprendere con curiosità e divertimento secondo il motto “giocando s’impara”.

Va sottolineato, inoltre, che attraverso la cultura è possibile incentivare anche l’offerta turistica marchigiana che è tra le più grandi risorse della regione.

Oggi – conclude Minardi – parlare di turismo significa non solo far conoscere e valorizzare le bellezze artistiche, paesaggistiche ed enogastronomiche dei nostri territori ma anche trasmettere emozioni e sensazioni ad un turista che è sempre più esigente e che non chiede più solo beni e servizi ma anche esperienze uniche e indimenticabili. Ritengo che il Balì possa rispondere a questa nuova esigenza che è in grado di variegare la nostra offerta turistica e farla entrare in una fetta di mercato più attuale e di qualità.”

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