Quando siete felici, fateci caso

di Antonino Pasqualino Di Gregorio

Il suggerimento di lettura di questa settimana ha un sapore particolare, quanto meno per me. Già perché mentre voi leggerete le parole con le quali vi invito ad assaporare il piacere della lettura di un libro, probabilmente io starò gustando una Francesinha o forse degustando un sorso di Vinho tinto o del più famoso Porto. Si avete capito bene, mentre voi state leggendo queste righe io sto festeggiando il mio compleanno a Porto.
Proprio per questa ragione ho deciso di suggerirvi uno dei libri che negli ultimi anni sento più sottopelle, uno di quelli che ho letto più volte da quando è uscito. Uno di quelli che “titolo e copertina” sono un’accoppiata vincente. Uno di quelli che in un modo o nell’altro lasciano un segno e dopo averlo letto, perlomeno nella mia vita, c’è stato un prima ed un dopo.

Ci sono un po’ di titoli somiglianti in questi anni, che hanno per protagonista la felicità e la leggerezza, ma come si sa, anche i titolisti, a volte seguono le mode. A volte non viene preso in considerazione neanche il titolo originale. In un certo senso anche questa traduzione un po’ distorce il titolo originale:

Ma tornando a mio zio Alex, che ormai è in paradiso. Una delle cose che trovava deplorevole negli esseri umani era che si rendevano conto troppo raramente della loro stessa felicità. Lui invece faceva del suo meglio per riconoscere apertamente i momenti di benessere. Capitava che d’estate ce ne stessimo seduti all’ombra di un melo a bere limonata, e zio Alex interrompeva la conversazione per dire: «Cosa c’è di più bello di questo?». Spero che voi farete lo stesso per il resto della vostra vita. Quando le cose vanno bene e tutto fila liscio, fermatevi un attimo, per favore, e dite a voce alta:«Cosa c’è di più bello di questo?

Il titolo in originale è tratto da questo estratto ed è “ IT THIS ISN’T NICE, WHAT IS?”, Per noi italiani è diventato QUANDO SIETE FELICI, FATECI CASO di Kurt Vonnegut.
Invito alla lettura di questo scritto chiunque. Chi sa già godersi la felicità che gli accade e chi invece ha bisogno di uno sprono per ritrovarla. Non tanto perché tra le righe di questo libro ci sia la formula chimica della felicità, ma perché c’è il racconto di una vita normale che in quanto tale è senz’altro speciale.

Autore di titoli che entrano a far parte della letteratura americana e mondiale del novecento, Kurt Vonnegut ha saputo essere leggero dando coraggio a tutti i laureati a cui doveva dedicare un discorso, discorsi raccolti in queste pagine e dei quali finalmente possiamo godere anche noi.
Un libro pregno di frasi da sottolineare, mi permetto di citarne solo alcune:

“Uno degli scopi della vita umana, chiunque sia a controllarla, è amare tutti coloro che sono a portata di amore”.

Di regola io ne conosco una sola: bisogna essere buoni cazzo

E poi una dedicata a noi che amiamo i libri, anche se un “bookcorsaro” come me la intende in senso lato:

Non abbandonate mai i libri. È così piacevole tenerli in mano, col loro peso cordiale. La dolce riluttanza delle pagine quando le sfogliate con i vostri polpastrelli sensibili. Gran parte del nostro cervello si dedica a decidere se quello che tocchiamo con le mani ci fa bene o male. Anche un cervello da quattro soldi sa che i libri ci fanno bene”

E voi quando siete felici ci fate caso?.

buone letture
Buonavita 

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ok
Questo sito utilizza cookies di profilazione e di terze parti che consentono di migliorare i nostri servizi per l'utenza. Continuando a navigare, accetti l'utilizzo dei cookies da parte di questo sito