Piano Cultura: 6 milioni per il 2018 e più attenzione all’arte contemporanea

PESARO – “Un piano annuale che guarda avanti, da qui a tre anni, che ha l’obiettivo di favorire il lavoro in rete e ottimizzare le risorse“. Parola di Andrea Biancani, che commenta così il nuovo Piano cultura 2018, documento di programmazione regionale per i beni e le attività culturali e lo spettacolo dal vivo, che ha appena ottenuto dalla prima commissione consiliare il parere favorevole. Il piano diventa pluriennale, con risorse, per il triennio fino al 2020, che superano gli 11 milioni di euro (€11.147.000). “L’obiettivo di questo documento, che per il 2018 mette a disposizone circa 6 milioni di euro – spiega Biancani – è quello di riconoscere la cultura tra i principali motori di sviluppo della regione; a differenza dei precedenti, è un piano che promuove la programmazione pluriennale, questo può consentire a istituzioni, associazioni e operatori culturali di avere una prospettiva a medio termine. Cercheremo di fare dei bandi biennali o triennali, per far sì che gli assegnatari sappiano in anticipo su quali e su quante risorse potranno contare non solo nell’anno in corso, ma anche in quelli successivi“. Altra importante nuova pagina contenuta nel Piano è quella dedicata alle arti visive contemporanee, per sostenere le realtà radicate sul territorio, anche in questo caso con bandi biennali o triennali. “Mi fa particolarmente piacere questa novità, più volte avevo sottolineato come relatore anche dei precedenti piani, la necessità di valorizzare l’arte contemporanea – ammette Biancani – da quest’anno sono previsti dei finanziamenti specifici e nei prossimi mesi uscirà un bando per sostenere i ‘Centri per il contemporaneo”, sarà un’opportunità significativa anche per il Centro Arti Visive Pescheria di Pesaro e per gli altri centri del territorio“. Nel piano vengono rinnovati i finanziamenti alle leggi che tutelano la memoria e l’identità delle Marche, con archivi e manifestazioni, mentre sul versante delle biblioteche si supera la frammentazione dei poli provinciali, gettando le basi per un’unica rete regionale. “Anche questo è un grande passo in avanti – conclude Biancani – e si affianca al progetto di costituire un solo sistema museale regionale, i musei in rete saranno migliorati grazie alle risorse stanziate per la manutenzione e l’accoglienza“. La provincia di Pesaro e Urbino, oltre a essere protagonista nel documento per le celebrazioni di Rossini e Raffaello, viene valorizzata dal progetto ‘Pesaro città della musica‘ e dal polo dedicato alla cultura dei motori con Pesaro e Tavullia. Confermata anche l’attenzione allo spettacolo dal vivo, “incentivando l’esperienza del teatro amatoriale, molto diffusa nella nostra provincia”.

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