Disco Diva verso il sold-out, cresce e diventa un marchio globale

di Stefano Mascioni

GABICCE – Un marchio forte da declinare in tanti settori. Disco Diva, il festival di musica dance che dal 14 al 17 giugno trasformerà Gabicce in una gigantesca discoteca all’aperto, assomiglia a un vero e proprio movimento che si riconosce nel simbolo di un’epoca inossidabile, un passepartout che da quest’anno battezza anche una nuova etichetta discografica, la “Disco Diva records” dedicata ai successi degli anni ’70 e un magazine online (www.discodiva.it). Dietro a questa vitalità c’è l’energia di Cristina Tassinari, giornalista e madre di un’evento nato quasi per caso ma che ormai giunto alla quarta edizione è diventato un vero e proprio pilastro della stagione calda, con il suo indotto importante. «Tutto è nato nel 2014, il 7 dicembre, giorno del mio compleanno – spiega la Tassinari – guardavo Gabicce e mi chiedevo come mai non fosse ancora nato un evento che celebrasse i luoghi che hanno fatto la storia della disco-dance, un periodo incredibile». Una folgorazione sotto la neve, che in breve tempo si trasforma in un progetto concreto, con la prima edizione del 2015 che non poteva che essere ospitata dalla perla dell’Adriatico.

Gabicce è il posto dove tutto è nato, dove si respira l’aria degli anni settanta, sembra quasi che il tempo si sia fermato, qui ci sono i club storici, questa è la casa di Disco Diva».

L’edizione 2018 del festival si annuncia particolarmente brillante. Se l’anno scorso in totale sono arrivate 12.000 persone, quest’anno gli organizzatori, secondo una stima prudente, ne stimano almeno 20.000 e a giudicare dalle prenotazioni alberghiere, che fioccano senza sosta, il numero potrebbe essere anche superato. Per evitare disagi alla circolazione, ci sarà un servizio navetta gratuito per i parcheggi, mentre sarà possibile girare senza problemi in bicicletta. La grande attesa creata, è anche merito di una promozione itinerante, che dopo essere passata per Fano, questo fine settimana si sposta al Bagno Lucciola di Marina di Ravenna, dove si terrà una serata a tema che tira la volata alla partenza del festival.

Innamorata di Gabicce, Cristina Tassinari, originaria di Forlì, da qualche anno si è trasferita in paese anche per seguire meglio una manifestazione che cresce e che ha un pubblico sempre più trasversale. «Io amo Gabicce – spiega l’organizzatrice – è un posto magico dove mi sono trasferita; per quanto riguarda il pubblico tipico del Disco Diva, sicuramente lo zoccolo duro dei nostri fan è nella fascia che va dai 30 ai 60 anni, ma anche chi non ha vissuto direttamente l’epoca d’oro della disco-dance, apprezza sempre di più queste sonorità, la nuova etichetta discografica nasce proprio come risposta alla domanda che si è creata nelle discoteche moderne, dove è sempre più frequente la presenza di brani storici degli anni ‘70». E Per celebrare i 40 dall’uscita in Italia del film “La febbre del sabato sera”, sabato 16 giugno a Gabicce arriveranno direttamente dagli Stati Uniti i leggendari TRAMMPS, autori di capolavori funky e disco, fra cui la super hit “Disco Inferno” contenuta nella colonna sonora del film.

Il venerdì invece saranno protagoniste le Ritchie family, interpreti del più famoso collage di brani anni 70 “The best disco in town” e di tanti grandi inni della “American Generation” della discomusic.

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Stefano Mascioni

Milanese per vocazione, innamorato della provincia di Pesaro, tra i primi in Italia a diventare giornalista professionista lavorando per una testata online. Il sogno proibito: fare informazione di qualità.

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