Lanzi: “Dopo i problemi all’ufficio immigrazione si trovi la nuova sede della Questura”

di Marco Lanzi*

Non è possibile che un poliziotto riporti delle lesioni in un servizio disposto semplicemente per regolare il flusso di stranieri che devono inoltrare o verificare pratiche burocratiche presso l’Ufficio Immigrazione.

Il SIULP esprime la sua totale solidarietà e vicinanza al collega ferito. Come abbiamo sempre affermato, chi sbaglia è giusto che paghi, ci auguriamo che sia possibile identificare coloro che hanno tentato di forzare l’accesso all’Ufficio Immigrazione provocando il ferimento del collega. Per fortuna, grazie alla professionalità e alla calma dei poliziotti intervenuti in ausilio, la situazione non è degenerata e tutto è ritornato alla normalità.

Altresì, avevamo sottolineato come solo visitando un giorno qualsiasi la sala d’attesa dell’Ufficio Immigrazione di Pesaro ci si potesse rendere conto delle difficoltà che i poliziotti di questo Ufficio devono affrontare, con spesso più di cento uomini, donne e bambini di ogni nazionalità accalcati in un’unica sala. Un’attività talmente impegnativa e incessante che ha oramai condotto allo stremo tutto il personale.

Nella nostra provincia attualmente abbiamo 26.000 stranieri residenti.

Riteniamo inaccettabile ciò che si è verificato lo scorso lunedì presso l’Ufficio Immigrazione.

Purtroppo, fatti del genere non fanno altro che alimentare le già elevate paure dei cittadini rispetto ai fenomeni migratori e all’immigrazione clandestina.

Già nel corso del nostro recente Congresso Provinciale, alla presenza di tutte le più alte autorità politico istituzionali della nostra provincia, avevamo richiesto di organizzare incontri o Convegni dedicati a come nel nostro territorio l’accoglimento e l’integrazione dei profughi sono affrontati, percepiti e vissuti.

Dall’1 gennaio 2017 a oggi l’Ufficio Immigrazione ha accolto più di 12.000 richieste di permesso e ha formalizzato circa 1400 richieste d’asilo.

Questi dati rappresentano una minima parte di tutte le attività che nel complesso svolge l’Ufficio Immigrazione e al quale sono assegnati soltanto 15 poliziotti.

Proprio per questo il Questore aveva deciso di rafforzare il dispositivo di sicurezza nella giornata del lunedì, dedicata alla trattazione e all’eventuale concessione delle richieste di asilo politico o di altri status riconosciuti dalla legislazione vigente.

In media almeno un centinaio di stranieri si presentano in tale giornata presso gli sportelli dell’Ufficio Immigrazione, quasi sempre tutti insieme nonostante gli appuntamenti siano scaglionati nell’arco dell’intero pomeriggio.

In genere, nell’arco di due ore tutte le pratiche sono evase e per questo è veramente difficile comprendere come mai i richiedenti asilo si facciano prendere dalla foga e dall’assillo di entrare il prima possibile e a tutti i costi.

In ogni caso il problema, come purtroppo dimostrano i fatti, esiste e deve essere affrontato e risolto: o modificando le modalità e i giorni di accesso all’Ufficio Immigrazione o richiedendo il supporto del Reparto Mobile, in quanto il personale a disposizione della nostra Questura è assolutamente insufficiente ed è costantemente impegnato in servizi di Ordine Pubblico e controllo del territorio.

Infine, questa vicenda è un ulteriore elemento a dimostrazione dell’assoluta inadeguatezza della scelta di spostare la Questura presso l’ex Intendenza di Finanza e l’Ufficio Immigrazione in Piazza del Popolo. Se questo progetto sarà portato a termine, queste centinaia di stranieri e profughi li ritroveremo a stazionare nella piazza principale della città, come in parte già accadeva in passato. Anni fa, nonostante il numero degli stranieri fosse nettamente inferiore, proprio per evitare assembramenti nel centro storico, l’Ufficio Immigrazione venne spostato nella sede attuale.

E’ proprio vero, la storia si ripete, anche con gli stessi protagonisti.

Noi vorremmo evitarlo, e per questo lanciamo un appello al Prefetto e al Questore affinché sia individuata una sede per la Nuova Questura che realmente risponda alle attuali esigenze di sicurezza del nostro territorio e alle necessità della cittadinanza.

*Segretario Generale Provinciale SIULP Pesaro 

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