Anni luce di vita

di Antonino Pasqualino Di Gregorio

Questa settimana per la prima volta da quando ho iniziato a suggerirvi delle letture, ve ne suggerisco una che muove un sacco di corde. Un libro che ha una molteplicità di interpretazioni tale, dal dovermi fermare, respirare, riflettere, su quale degli argomenti voglio toccare con questo suggerimento prima di scrivere. Ma pur facendo così faccio fatica a tenere a freno le dita sulla tastiera. Nelle settimane scorse, un amico lettore, anche di questa rubrica, mi ha segnalato una cosa dei miei suggerimenti: “bella l’introduzione con i tuoi aneddoti, ma non rischi di parlare troppo poco del libro? a volte quasi per nulla?” in parte è vero, in parte mi impegno tutte le settimane a farvi arrivare le cose che mi hanno fatto vibrare di più nella lettura del libro che vi suggerisco. Sperando che la lettura poi vi apra il cofanetto delle vostre emozioni, in un modo o nell’altro. Il libro di questa settimana inizia così:

E’ un assolato pomeriggio di giugno. Guardo una foto di Herb Greene che ritrae i Led Zeppelin. Nella foto si vede Jimmy Page che indossa un cappotto magnifico. Un cappotto del tipo che vorrei possedere per il prossimo inverno e per gli inverni a venire. C’è Robert Plant con i capelli ancora un po’ corti, che guarda giù dalla finestra con aria preoccupata. Anche John Bonham sembra preoccupato, però lui se ne sta con le mani ficcate in fondo alle tasche, come un detective che studia un cadavere fresco di giornata”

Lo so, tutti gli appassionati di rock, soprattutto di quel rock, vorrebbero già continuare a leggere quel libro, ma prima vi chiedo di proseguire ancora per qualche riga con quello che ho da raccontarvi. Non vi aspettate che questo libro vi racconti dei Led Zeppelin, questo libro non vi racconta o forse si, di una rock band in particolare, vi racconta della vostra rock band, quella che avete nel cuore. Ma se riuscite a leggere tra le righe vi racconta voi stessi.

… mentre scrivevo il pezzo su TEN, e mentre ripercorrevo un aneddoto importante della mia gioventù legato a una canzone di quell’album, ho riflettuto sul fatto che un ventenne di oggi pensa a Ten come io, nel 1993, pensavo a Electric LAdyland di Jymy Hendrix, o al White Album dei Beatles, o per capirci meglio – ad Azzurro di Adriano Celentano. Qualcuno di Incommensurabilmente lontano.
Ecco, con buona approssimazione ho allora compreso cos’è il tiro completo della vita, l’accumulo, il grano messo via nel corso delle stagioni. “venticinque anni e sembra ieri”, come dicono i malati di nostalgia, e come ovviamente non dirò io.”


ANDREA POMELLA con ANNI LUCE, ha aperto una voragine in me. Sono grato al suo romanzo che potrebbe trovare mille definizioni, on the road, di formazione, introspettivo, io le etichette e le definizioni le lascio a chi le vuole, non fanno per me. Ringrazio ANDREA POMELLA, perché in anni luce c’è la vita, il suo slancio vitale, quella di un adolescente che la vive e quella di un adulto che continua a viverla.

Ten dei Pearl Jam è forse il loro disco più famoso, ed io non dimenticherò mai quando sul lungo mare di Paros, l’estate del 1993, in vacanza con degli amici, seduti su di un marciapiede, con due chitarre in braccio, Eddie Vedder e Jeff Ament suonavano e cantavano, Alive. Quel momento è uno dei momenti indimenticabili della mia vita. Qual è il brano musicale che vi ha segnato? qual è la vita che avete vissuto da quando l’aneddoto legato a quel brano è accaduto?

Grazie a Stefano, cliente, amico,  per avermene suggerito la lettura, per avermi regalato il bootleg autografato del Live di Berlino del 2012 dei Pearl Jam
Messaggio per Paolo, te ne tengo una copia da parte.

Adesso Spero che ANNI LUCE di ANDREA POMELLA, passi il turno di selezione nel premio Strega di quest’anno e dai dodici semifinalisti arrivi tra i cinque in finale.

Buoneletture
Buonavita

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ok
Questo sito utilizza cookies di profilazione e di terze parti che consentono di migliorare i nostri servizi per l'utenza. Continuando a navigare, accetti l'utilizzo dei cookies da parte di questo sito