Un centro commerciale in piazza mentre fanno i lavori all’intendenza di Finanza

PESARO – Da una parte c’è la necessità di dare una nuova collocazione alla Questura di Pesaro, il cui palazzo è stato venduto e che il Siulp vorrebbe trasferire nel palazzo della Provincia. Dall’altra i commercianti che hanno le proprie attività nel palazzo dell’ex intendenza di Finanza, sede scelta per la nuova Questura che però ha bisogno di lavoro strutturali che costringerebbero le attività a una chiusura temporanea forzata. Di qui l’incontro con il Sindaco Matteo Ricci per trovare una soluzione. «Confronto positivo: c’è stata grande collaborazione. Abbiamo sciolto parecchi dubbi e perplessità. Andiamo avanti con determinazione sulla nuova questura». Ricci commenta così l’incontro con proprietari e commercianti degli otto negozi al piano terra dell’ex Intendenza di Finanza. Il sindaco, con i tecnici dell’Agenzia del demanio (presente la direttrice regionale Raffaella Narni, ndr), mostra i progetti della struttura temporanea per le attività, prevista in piazza del Popolo nella fase dei lavori di consolidamento dell’immobile. Faccia a faccia con invito ai presenti a «cogliere al meglio questa grande opportunità. Finalmente siamo riusciti ad ottenere sei milioni e 200mila euro dallo Stato per ristrutturare l’ex Intendenza di Finanza, chiusa da 20 anni. Rafforziamo il comparto sicurezza, riunendolo in piazza. Non solo: manteniamo servizi pubblici in centro e riaccendiamo un contenitore. Che altrimenti, lasciato così, avrebbe spento un pezzo della zona».

Operazione a carico del Demanio

 Il sindaco definisce la soluzione temporanea «molto interessante, perché sostanzialmente i negozi andranno di fronte agli attuali. Con un’operazione a costo zero, totalmente a carico del Demanio». Nel dettaglio: «L’Agenzia sosterrà tutte le spese per la struttura temporanea. Che non sarà una semplice tensostruttura, ma uno spazio molto adatto. Con la stessa metratura e tante vetrine. Non vedo ipotesi migliore». Ancora: «In base alla convenzione firmata, tutti i costi per il trasferimento temporaneo e il ritorno definitivo dei negozi sono a carico del Demanio. Compresi arredi e impiantistica. Anche per questo l’Agenzia ha portato il contributo da quattro milioni a sei milioni e 200mila euro». Quindi: «Alla fine i proprietari avranno locali che varranno di più. E i commercianti lavoreranno meglio». Sui tempi: «In base al cronoprogramma del Demanio, la realizzazione del manufatto è prevista per ottobre 2019. Il trasloco delle attività commerciali è in programma per novembre 2019. Il termine per l’esecuzione dei lavori è fissato a giugno 2020. Mentre la ricollocazione delle attività commerciali avverrà a settembre 2020».

Il cantiere 

La prima parte dell’intervento coinvolgerà piano terra e facciate. Le impalcature resteranno per circa un anno, poi i negozi rientreranno. Dopodiché il prospetto sarà finito e si continuerà a lavorare dall’interno sui piani superiori. Nel progetto mostrato dal sindaco, definito con Demanio e Soprintendenza, la struttura temporanea (35 metri per 18, ndr) viene allestita in piazza davanti alle Poste, con un corridoio libero all’altezza dell’ingresso del palazzo. Ma sindaco e Demanio raccolgono le indicazioni dei commercianti per una disposizione «per lungo». Che prosegua il lato di via Branca, sempre nella piazza. Aprendo: «Ne discuteremo subito con la Soprintendenza: cercheremo di percorrere questa ipotesi, più funzionale sul lato commerciale. Ora l’Agenzia si confronterà con i singoli negozi per definire nello specifico le questioni tecniche», osserva Ricci. Che taglia corto sulla nuova questura altrove: «All’ex Intendenza di Finanza è l’unica soluzione possibile e percorribile. Faccio realpolitik e tengo insieme le esigenze di tutti: o si fa lì, oppure si perdono sei milioni e 200mila euro dallo Stato. Con il risultato che l’ex Intendenza di Finanza non si recupera e la questura non si fa da nessuna altra parte. Abbiamo visto i dibattiti degli ultimi 20 anni cosa hanno prodotto».

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