La protesta del SIULP “No alla Questura all’ex intendenza di Finanza”

di Stefano Mascioni

PESARO – Il SIULP non ci sta. Secondo il sindacato della Polizia la sede della nuova Questura individuata all’ex intendenza di Finanza non sarebbe idonea, malgrado il Sindaco Ricci sia riuscito a trovare un accordo con i commercianti per trasferire i negozi durate i lavori e con la Prefettura per i parcheggi delle volanti. Questa mattina, i poliziotti sono scesi in Piazza del Popolo per protestare e fare sentire le proprie ragioni.

Siamo ancora in pieno allarme terrorismo – spiega Marco Lanzi, segretario generale provinciale SIULP – sono innumerevoli le disposizioni ministeriali che impongono di rafforzare sul territorio le misure di sicurezza a protezione degli obiettivi ritenuti più a rischio, nonché verso i luoghi che registrano particolare affluenza e aggregazione di persone. Sicuramente la Questura, sede del Questore e della Polizia di Stato, è un obiettivo sensibile. Devono essere garantite tutte le misure che assicurino la protezione della sede da azioni o atti ostili anche lungo il perimetro esterno, utilizzando mezzi, apparecchiature e personale per effettuare attività di sorveglianza, di vigilanza, di controllo e di eventuale contrasto. Significa anche controllare con continuità che tutto il personale e i cittadini che usufruiscono dei servizi della Questura, gli automezzi o qualsiasi altra cosa, in ingresso e transito, non siano “portatore/portatrice” di una qualsiasi forma di pericolo o di minaccia all’interno dell’area stessa. Come è possibile che si firmi un accordo che prevede di collocare parte della Nuova Questura in un edificio sovrastante delle attività commerciali? Il nostro rischia di passare alla storia come l’unico presidio di polizia o militare che viene costruito in un periodo contraddistinto dall’allarme terrorismo internazionale, ove il pericolo di attentati non è mai stato così alto, senza tenere conto delle più elementari norme di sicurezza passive. Costruire una Questura sopra delle attività commerciali, nelle quali qualunque criminale o terrorista potrà potenzialmente accedere senza alcun tipo di controllo e piazzare ordigni esplosivi per far saltare in aria gli uffici del principale presidio di Polizia di tutta la provincia, riteniamo sia veramente al di fuori di ogni logica, una pazzia. Una Questura insicura che dovrà garantire la sicurezza!E ci prendiamo in giro installando sulle vie principali di accesso a Piazza del Popolo barriere e delle fioriere per tentare di impedire l’accesso a camion o furgoni guidati da terroristi! Subito dopo la firma dell’accordo del 16 giugno 2016, il Direttore nazionale dell’Agenzia del Demanio Roberto Reggi dichiarava che  “Matteo Ricci ci ha convinto a fare lo sforzo ulteriore, altri 2 milioni per l’adeguamento sismico idoneo, per un costo totale superiore ai sei milioni, oltre agli iniziali 4 milioni e 200mila euro già stanziati. Così la sicurezza sarà al livello massimo.” Oggi scopriamo che questi due milioni di euro invece non serviranno solo per l’adeguamento sismico ma in buona parte il Demanio li destinerà per pagare l’allestimento di un nuovo centro commerciale di 35 metri per 18 in Piazza del Popolo (interdetta dallo scorso 22 febbraio a tutte le auto della Polizia): tutti i costi per il trasferimento temporaneo e il ritorno definitivo dei negozi non saranno a costo zero ma a carico dello Stato. Come è possibile che per realizzare una Questura in violazione delle elementari norme di security previste per sedi di tale genere e che continuerà ad essere divisa in due tronconi si decida di investire milioni e milioni di euro, parte dei quali necessari esclusivamente a coprire spese di allestimento e di trasloco di esercizi privati? La sicurezza è la vera priorità dei cittadini. In questi termini, a noi appare più un’opera di riqualificazione urbana a carattere privatistico che di sicurezza per la città. Il SIULP non sarà mai corresponsabile di una scelta così assurda che molti colleghi definiscono addirittura folle. Non siamo mai stati coinvolti nelle valutazioni di questo progetto se non a giochi fatti e solo parzialmente: pensavamo che i negozi sarebbero stati spostati definitivamente. Giovedì alle 11 in Prefettura ci sarà un incontro istituzionale sulla Nuova Questura. I segnali non sono incoraggianti, gli amministratori politici e istituzionali locali sono determinati a portare a termine il progetto dell’ex Intendenza di Finanza. Altresì, il SIULP chiederà al Ministro dell’Interno di valutare con la massima attenzione la situazione anche mediante l’invio di una delegazione ministeriale. Continuiamo a ritenere che la soluzione migliore sia quella di allocare la Questura presso l’attuale sede della Provincia. In ogni caso, siamo favorevoli a qualsiasi altra scelta, anche fuori dal centro storico, ma finalizzata a creare una Questura veramente funzionale e soprattutto sicura”.

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Stefano Mascioni

Milanese per vocazione, innamorato della provincia di Pesaro, tra i primi in Italia a diventare giornalista professionista lavorando per una testata online. Il sogno proibito: fare informazione di qualità.

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