Rossini 150: inaugurata la mostra diffusa che unisce Pesaro, Fano e Urbino nella “Rossini experience”

PESARO – «Tra celebrazioni rossiniane e riconoscimento Unesco per noi è un anno magico. Un grande trampolino di lancio per crescere con il turismo culturale nei prossimi anni». Parola di  Matteo Ricci, che questa mattina ha inaugurato la mostra «Pesaro racconta Rossini» ai Musei Civici. Il sindaco definisce l’esposizione sul 150esimo «propedeutica all’investimento strutturale sul museo rossiniano, su cui abbiamo intercettato fondi ad hoc. Che sarà realizzato nel piano nobile di Palazzo Antaldi, concesso con la collaborazione della fondazione Carisp. L’obiettivo è aprirlo entro febbraio 2019. Rossini è il testimonial della bellezza italiana nel mondo nel 2018. Nel prossimo biennio si proseguirà con Leonardo e Raffaello, dove le Marche torneranno di nuovo al centro con Urbino. Siamo dentro una strategia di sviluppo culturale del Paese». Il Sindaco ci tiene a sottolineare  «la collaborazione tra Pesaro, Fano e Urbino, già sperimentata con l’esposizione sul Rinascimento e con l’idea del biglietto unico. Un buon esempio per lo sviluppo territoriale. Proseguiremo».

«Gli eventi espositivi in rete valorizzano l’identità culturale di un territorio e i suoi poli museali, favoriscono sinergie tra enti locali e migliorano la fruibilità turistica». Spiega invece il consigliere regionale Andrea Biancani, in rappresentanza della Regione Marche, che ha sottolineato i risultati positivi della collaborazione tra i comuni di Pesaro, Urbino e Fano, nella realizzazione di grandi progetti culturali.  «Questo progetto è un modello di mostra diffusa che la Regione ha deciso di sostenere e su cui continueremo ad investire – ha assicurato Biancani -. Dopo l’esperienza di “Rinascimento Segreto”, un evento che ha ottenuto ottimi risultati sia in termini di critica che di pubblico, oggi facciamo un ulteriore passo avanti, offrendo al visitatore un viaggio nel mondo di Rossini, un genio musicale profondamente legato a questi luoghi».

La “Rossini Experience”

Gioachino Rossini

Sei sale con documenti, carteggi, immagini, esemplari di libretti d’opera e materiale per la prima volta esposto al pubblico che ricostruiscono le opere, i luoghi e la vita del compositore. Si presenta integralmente, tra l’altro, la collezione dei musei Hercolani-Rossini composta da 38 dipinti e un marmo, pervenuti al musicista in punto di morte a pagamento del prestito fatto ai nobili bolognesi Hercolani. Il Conservatorio, in collaborazione con Ente Olivieri e Fondazione Rossini, cura la sezione documentaria che ripercorre la propria storia, a partire dalla fondazione nel 1882 per volontà del compositore. La mostra diffusa, organizzata da Sistema Museo e ideata dal comitato promotore delle celebrazioni rossiniane e promossa da Comune di Pesaro, Comune di Urbino, Comune di Fano, in collaborazione con la Regione, include altre due sedi a Urbino («Gesamkunstwerk: Pelagio Palagi e Gioachino Rossini»: Palazzo Ducale, Sale del Castellare; a cura di Vittorio Sgarbi) e Fano («Rossini, il teatro, la musica»: Museo Archeologico e Pinacoteca del Palazzo Malatestiano; a cura di Fondazione Rossini). L’esposizione di Palazzo Mosca, con percorso narrativo a cura di Emanuele Aldrovandi, si potrà visitare fino al 18 novembre. La sezione principale della mostra è costituita da un’installazione originale e atipica, in cui il visitatore viene catturato da video, audio, foto e oggetti con cui interagire percorrendo dodici stazioni, secondo la narrazione ideata da Emanuele Aldrovandi. Attraverso la ricreazione di uno spazio teatrale, si segue Gioachino dalla nascita fino all’ultimo concerto, incontrando la sua musica, le donne della sua vita e alcuni personaggi reali o immaginari che l’hanno conosciuto. Episodi noti o meno noti sono narrati anche da punti di vista inusuali, come quello di uno spartito o di tre parrucche. Il pubblico è testimone diretto della rapida ascesa del compositore e del suo improvviso ritiro dalle scene e attraverso una continua alternanza di sguardi, sarà portato a chiedersi, senza trovare una risposta, ma con curiosità nei confronti della domanda: “Chi era Rossini?” L’allestimento multimediale, con tecnologie di ultima generazione è alla portata di tutti e offre una esperienza unica, grazie alla narrazione altamente coinvolgente e innovativa, ma al contempo caratterizzata da intuitività e semplicità di utilizzo.

La “Mostra del pianoforte storico” a Pesaro sarà animata da visite speciali: il venerdì (h 21.30) Racconto Concerto: “Io, Gioachino Rossini e il Pianoforte”, narrazione della Storia della vita e delle opere di Gioachino che si intrecciano con il pianoforte; il sabato e la domenica (h 19.30) “Visite Musicali nella Storia del Pianoforte”, un vero e proprio viaggio nella storia dell’evoluzione dello strumento e, parallelamente, in quella dei compositori, Bach, Mozart, Beethoven, Chopin, Debussy Verdi e ovviamente Rossini. Brani da ascoltare nella sonorità originale grazie alle esecuzioni di un pianista-concertista che guiderà la visita facendo vivere ai visitatori emozioni assolutamente straordinarie. A Pesaro in programma anche la visita animata in costume d’epoca “Rossini e la marchesa Mosca”, con Gioachino e la marchesa Vittoria, per un suggestivo tour nella musica e nell’arte! Stradomenica 15 luglio, 19 agosto e 16 settembre (h 10.30).

Per maggiori informazioni www.mostrarossini150.it

Tra pochi giorno comincia il ROF

Secondo Vittorio Sgarbi «Il ROF è l’unico festival italiano che può competere con Salisburgo. Del resto, la meraviglia per le opere di Rossini è paragonabile a quella per i lavori di Mozart. Rossini racconta la vita: è profondamente radicato a Pesaro. In programma avevamo la terza mostra sul Barocco nelle Marche, dopo Osimo e San Severino. Puntando magari sulla figura di Barocci: l’abbiamo rimandata, dopo il finanziamento ottenuto per Rossini. Ma legare Urbino al mondo del maestro non era impresa facile. Metterlo a confronto con tutti i pittori del suo tempo era impraticabile in così poco tempo. Così abbiamo scelto un grande artista bolognese: Palagi è versatile e universale, ha respirato l’epoca di Rossini. In questo modo diamo un contributo alla sua riscoperta. Con trenta disegni inediti». Presenti, tra gli altri, il sindaco di Urbino Maurizio Gambini, il vicesindaco di Fano Stefano Marchegiani, il vicesindaco di Urbino Roberto Cioppi, il direttore del Conservatorio Ludovico Bramanti,  Cristian Della Chiara (Rof) e Gianluca Bellucci (Sistema Museo).

 

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