Fenati: “Torno a lavorare in ferramenta”. Ritirata la licenza FMI. Bedon: “Basta gogna”

Dopo aver incassato l’espulsione dal team Sniper e perso il contratto con la MV Agusta, questa volta per Romano Fenati arriva il verdetto della FMI, la Federazione Motociclistica Italiana che gli ha ritirato la licenza, stoppando definitivamente ogni attività agonistica del pilota ascolano. In una intervista rilasciata a Repubblica, Fenati ha dichiarato di voler chiudere con le corse, tornando a lavorare nell’azienda di famiglia. “Col motomondiale ho chiuso – ha dichiarato Fenati – per un pò lavorerò nei negozi di ferramenta di mio nonno con lui e mamma, del resto lo facevo già

Il 14 settembre l’udienza della corte federale

Durissimo il comunicato della Federazione. “In data 11 settembre 2018, il Tribunale Federale della FMI si è riunito per esaminare la richiesta di misure cautelari nei confronti di Romano Fenatipresentata dal Procuratore Federale Antonio De Girolamo – si legge in una nota – 

A carico di Romano Fenati (vice presidente del Moto Club Accademia Motociclistica Italiana, tesserato Fmi ed in possesso di licenza FMI Elite), viene contestata la violazione dell’articolo 1.2 del Regolamento di Giustizia in relazione al fatto accaduto il giorno 9 settembre 2018 durante la gara di Campionato Mondiale Moto 2 del Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini nei confronti del concorrente Stefano ManziVista la gravità dei fatti, la richiesta del Procuratore Federale è stata integralmente accolta ed il Tribunale Federale ha quindi disposto per Romano Fenati la sospensione di ogni attività sportiva e federale con conseguente ritiro della tessera e della licenza velocità, fissando inoltre l’audizione dello stesso – che ha facoltà di farsi assistere da un difensore – per il 14 settembre 2018″

Bedon: “Non abbandoneremo Fenati sul piano umano, chi ha dell’umanità la tiri fuori”

Romano Fenati
La presentazione del team al teatro Rossini

Ma ve la dico. Come team si è dovuto fare quello che si è fatto – spiega il team principal Stefano Bedon su FBma, dopo la gogna, seppur meritata, dovremmo capire come si possa essere arrivati a questo e darci delle responsabilità, anche noi. Come team abbiamo abbandonato il ragazzo a livello sportivo. Non lo faremo sul piano umano, semplicemente perché non lo merita (e fidatevi che è così). Voi, dal canto vostro, potreste finire di infierire su di lui, ora che il sangue è sulla sabbia dell’arena, poggiate tutti le banderillas, e cercate di comprendere che stiamo parlando di un ragazzo di 22 anni che ha perso tutto. Basta con i commenti cattivi. Fermatevi col “ben gli sta”. Già lo sa. Adesso chi ha un lato umano, chi ha dell’umanità, la tiri fuori. È il momento”.

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ok
Questo sito utilizza cookies di profilazione e di terze parti che consentono di migliorare i nostri servizi per l'utenza. Continuando a navigare, accetti l'utilizzo dei cookies da parte di questo sito