Fano, appello di Lanzi aspettando Salvini: “Nuove risorse per il commissariato o chiusura serale e notturna”

di Marco Lanzi*

Tra qualche giorno il responsabile dell’ufficio amministrativo andrà in pensione, senza essere sostituito. Sarà solo il primo di tanti colleghi, per la precisione otto, che nei prossimi mesi non saranno più in servizio poiché collocati in quiescenza.

In pratica, i vertici di tutti gli uffici e settori del commissariato saranno azzerati senza che vi sia in previsione alcuna assegnazione di nuovo personale: un colpo durissimo all’attività operativa e investigativa di tutto il Commissariato.

L’organico attuale: sei Ispettori, undici Sovrintendenti, ventiquattro tra Agenti e Assistenti, per un totale di quarantuno persone, cifre già incredibilmente basse per un ufficio che deve garantire la sicurezza della terza città delle Marche. Basta già l’assenza di una sola persona per mandare in crisi il sistema, s’immagini cosa accadrà quando se ne saranno andati in otto!

Inoltre i pochi uomini rimasti su strada sono costretti sempre più spesso, per garantire una certa continuità al controllo del territorio, a fare doppi turni e a saltare i riposi settimanali. Alcuni infortuni determinati da eventi accaduti in servizio hanno reso la situazione ancora più difficile e il ricorso agli uomini assegnati agli Uffici è diventato oramai una consuetudine.

Fano è l’Ufficio di Polizia con l’età anagrafica più alta di tutta la provincia (51 anni) e deve garantire la sicurezza di un territorio molto esteso, con più di 60.000 abitanti, e che durante il periodo estivo registra l’affluenza di un alto numero di turisti. Il 50% delle richieste che arrivano al 113 riguardano il territorio di Fano che le affronta con molte meno risorse rispetto a qualsiasi altra città analoga.

Come più volte il SIULP ha denunciato, il territorio fanese è quello che ha registrato il più alto numero di sequestri d’immobili e attività di tutta la Regione a carico di associazioni di stampo criminale e mafioso.

Inoltre, sono tantissimi gli eventi e le manifestazioni che ogni anno vedono come protagonista la città, determinando enormi afflussi di turisti: a solo titolo di esempio basta citare il Carnevale di Fano che coinvolge tutta la città e richiede l’impiego di quasi tutti gli uomini del commissariato di Fano per tre domeniche successive.

Al Carnevale si sommano innumerevoli altre manifestazioni politiche e culturali, le partite del Fano Calcio in lega Pro, la Tirreno Adriatica, la Fano dei Cesari, eventi che richiedono a tutto il personale un impegno continuo, nonostante l’invio in alcuni casi di rinforzi del Reparto Mobile. Una importante aliquota di personale del commissariato deve in ogni occasione sempre essere presente e per poterlo fare gli uffici vengono chiusi con il risultato che tutte le pratiche amministrative devono essere tralasciate e subiscono forti ritardi. Le responsabilità di gestione di ogni pratica sono personali e il dipendente al quale è stata assegnata ne risponde direttamente, non potrà in nessun caso giustificarne la mancata trattazione o evasione con la mancata presenza in Ufficio a causa dei servizi di ordine pubblico nei quali è stato ripetutamente impiegato.

Solo pochi mesi fa l’ufficio amministrativo si è trovato a dover gestire improvvisamente la trattazione e l’inserimento di oltre 500 armi da fuoco, tra cedute e acquistate.

Ciò nonostante, l’impegno e lo spirito di sacrificio degli appartenenti al Commissariato non sono mai venuti meno e lo dimostra lo straordinario lavoro effettuato lo scorso 13 marzo, in occasione della più grande evacuazione effettuata dopo la seconda guerra mondiale, che ha richiesto lo sfollamento di 23.000 cittadini in poche ore a seguito del rinvenimento di un ordigno bellico.

A tutto ciò si aggiunge che a differenza di quanto avviene a Pesaro, la Polizia Municipale di Fano non svolge mai servizio notturno e termina il proprio orario di lavoro alle ore 20,00, fatta eccezione per un breve periodo estivo, dove è attiva una pattuglia in orario serale. Ciò comporta che tutte le richieste d’intervento e ausilio da parte di cittadini normalmente di competenza della Polizia Municipale, nelle ore serali e notturne sono dirottate al Commissariato e ai Carabinieri, che già anche durante gli altri turni devono spesso intervenire per rilevare incidenti stradali in tutti quei casi in cui non possa prontamente intervenire un equipaggio della polizia Stradale o della Polizia Municipale. L’assurda decisione di chiudere il locale Distaccamento Polstrada di Fano ha in sostanza eliminato la presenza della Polizia Stradale sulle strade ordinarie concentrandole quasi esclusivamente in ambito autostradale.

Le nostre ripetute e continue richieste di rinforzi inviate ai vertici istituzionali locali e ministeriali non hanno mai registrato risposte concrete. Servono assegnazioni di personale definitive e strutturali.

In mancanza di segnali e decisioni positive, già nel breve periodo non sarà più possibile garantire l’attuale funzionalità dei servizi operativi e amministrativi del Commissariato.

Chiediamo con forza e determinazione al Ministero dell’Interno e al Questore di Pesaro di assegnare nuovi dipendenti al Commissariato di Fano.

Altrimenti vi sarà una sola strada da percorrere: rinunciare alla turnazione h24 del personale, ridimensionando drasticamente i servizi serali e notturni e lasciando turni di vigilanza alla struttura unicamente nelle ore diurne, come già avviene per la quasi totalità delle stazioni dell’Arma dei Carabinieri.

*Segretario Generale Provinciale SIULP Pesaro

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