MMS: ingaggiata la Edilvie per interventi su reti acqua e gas mini invasivi

 

PESARO – L’innovazione costituisce da sempre uno dei pilastri del Piano industriale di Marche Multiservizi grazie al quale raggiungere molteplici obiettivi a beneficio del territorio servito: ridurre l’impatto ambientale nella gestione dei servizi, migliorare l’efficienza del servizio erogato ed ottimizzare i costi. In questo contesto si inserisce il contratto sottoscritto con la ditta EDILVIE S.r.l. di Castiglione in Teverina (VT), società di consolidata reputazione internazionale e dotata di attrezzature e macchinari all’avanguardia, aggiudicataria della relativa gara d’appalto da oltre un milione di euro. L’accordo siglato permetterà a MMS di eseguire per 18 mesi numerosi interventi di bonifica e potenziamento di acquedotti, fognature e reti gas, con la tecnologia “no dig”. Questa tecnologia, che l’Azienda ha applicato in via sperimentale già dal 2014 in diversi interventi sulle condotte tra Urbino, Isola del Piano, Piandimeleto e Vallefoglia, impiega tecniche di “Trivellazione orizzontale controllata” (“no dig”) che prevedono la posa di tubazioni mediante perforazioni teleguidate, meno invasive rispetto alle tecniche di scavo tradizionale. Sono molteplici i benefici garantiti da questa tecnologia che, tra l’altro, lo scorso mese di giugno fu al centro di un convegno organizzato da MMS a Pesaro in collaborazione con IATT e l’Ordine degli Ingegneri di Pesaro:

  • Minore durata dei cantieri
  • Riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera
  • Minore consumo di materiali inerti
  • Riduzione dei volumi del materiale di risulta da trasportare in discarica
  • Minore impatto sulla Viabilità
  • Riduzione dell’inquinamento acustico e ambientale
  • Minore manomissione delle strade e minore movimentazione dei terreni.

Marche Multiservizi da sempre presta particolare attenzione all’innovazione tecnologica nella gestione dei servizi pubblici locali per garantire un servizio sempre più efficiente al cittadino ed un impatto ambientale delle nostre attività sempre più ridotto – spiega l’amministratore delegato di Marche Multiservizi Mauro TiviroliTra le innovazioni più interessanti, che da anni stiamo sperimentando per effettuare importanti interventi nel territorio servito, c’è quella della tecnologia “No dig”. Si tratta di una tecnica che utilizziamo per effettuare lavori di bonifica e potenziamento di acquedotti, fognature e reti gas. I numeri, più di tutto, possano dare l’idea delle grandi opportunità offerte dall’impiego, laddove è possibile, di questa importante tecnologia: per la posa di 1 km di condotta idrica con il tradizionale scavo a cielo aperto si producono 600 metri cubi di materiale di risulta che trasporteremo in discarica con 50 camion mentre con la tecnologia “No dig” il materiale di risulta sarà pari a 26,4 metri cubi che trasporteremo in discarica con 3 camion. Un intervento di questo tipo effettuato con la tecnologia “No dig” consente un risparmio, rispetto alle tecniche tradizionali, di quasi 67 tonnellate di CO2 pari al consumo elettrico annuale medio di 70 famiglie. A questi benefici si aggiungono il minor disagio arrecato alla viabilità e, dunque, alle attività economiche e ai cittadini, i minori costi dell’intervento e la minor manomissione delle strade su cui effettuiamo i lavori. Io credo che il contratto siglato con la ditta Edilvie proietti sempre di più MMS verso un futuro sostenibile ed uno sviluppo economico sempre più attento alle tematiche ambientali e ai valori dettati dall’economia circolare che si basa proprio sulla minor produzione di rifiuti. Un accordo coerente con le parole d’ordine che da sempre ispirano la nostra Azienda: eccellenza, innovazione e rapidità dei lavori. L’auspicio, come già detto alle associazioni di categoria del territorio in un recente incontro organizzato presso la nostra sede, è che le opportunità offerte da questa tecnologia possano essere colte e sviluppate anche dalle imprese locali. Sarebbe un’ulteriore occasione di crescita per il territorio e la comunità in cui operiamo sia dal punto di vista economico che occupazionale”.

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