Fossombrone: arrestati due giovani per spaccio di coca durante la “movida”

FOSSOMBRONE – Due arresti dei carabinieri di Fano e Fossombrone contro lo spaccio al minuto di cocaina nel centro storico di Fossombrone. A finire in manette sabato sera due giovani del posto: Z.C., studente 19enne volto già noto dei carabinieri e G.M., anche lui 19enne, operaio. I carabinieri erano già a conoscenza del loro piccolo traffico e quando hanno avuto la ragionevole certezza che avessero con loro la cocaina sono intervenuti. Il primo ad essere arrestato è stato Z.C.; negli slip nascondeva un sacchetto con dentro ben dodici dosi di cocaina che si accingeva a spacciare durante la serata e circa seicento euro in banconote di piccolo taglio, il probabile provento delle altre cessioni della giornata.

Uno dei due era già stato arrestato per spaccio di marijuana

A finire in manette è stato in rapida sequenza G.M., che si occupava di custodire la droga a casa sua perché l’amico, già arrestato dai Carabinieri di Fano poco più di un anno fa per spaccio di due etti di marijuana, era tenuto sotto stretto controllo dei genitori. A casa di G.M. i carabinieri hanno scovato altre nove dosi di cocaina identiche per forma e peso a quelle sequestrate a C.Z., un sacchetto con altri cinque grammi di cocaina insieme ad un flacone di creatina utilizzata per il taglio, un bilancino di precisione, bustine ritagliate a forma circolare, i laccetti per chiudere le dosi e, nascosta in una piccola cassaforte a muro, la somma di 2.900 euro in banconote di piccolo taglio di cui M.G. non ha saputo spiegare la provenienza. Il denaro si è scoperto poi essere dei due perché a casa di Z.C. i carabinieri hanno trovato la seconda chiave della cassaforte. Entrambi i giovani sono stati trattenuti in stato di arresto presso le loro abitazioni e lunedì mattina sono stati condotti dinanzi al giudice del Tribunale di Urbino per la direttissima. Il giudice ha convalidato l’arresto ed ha applicato a Z.C. la misura dell’obbligo di presentazione giornaliera alla stazione dei carabinieri di Fossombrone mentre ha rimesso in libertà G.M. perché giovanissimo ed incensurato. Dopo la vasta azione repressiva che tra agosto e settembre scorso aveva portato all’arresto di tre grossisti di cocaina attivi su Fano, Pesaro e Fossombrone, con questo nuovo intervento è stato stroncato lo spaccio della cocaina al minuto, di piazza, quello apparentemente più semplice ma di fatto più insidioso e difficile da perseguire perché, come dimostra in parte l’odierna operazione, i pusher sono sempre più giovanissimi dalla faccia pulita che usano abilmente i social network come mezzo di comunicazione per lo spaccio, cercando così di renderne difficoltoso se non impossibile il monitoraggio da parte delle forze dell’ordine. Ma mai come in questo caso la chiave di volta dell’indagine sono stati i numerosi cittadini di Fossombrone che con le loro segnalazioni hanno messo sulla strada giusta i carabinieri che, con un’indagine rapidissima, hanno colto in flagrante i due poco più che adolescenti.

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