Fino a che punto conosciamo le persone? E la vita di Robin Williams?

di Antonino Pasqualino Di Gregorio

Questa settimana, faccio davvero fatica a scegliere il libro di cui scrivervi e da suggerirvi. E’ un momento in cui tutti i libri che mi arrivano per le mani mi piacciono. I libri che sto presentando in Libreria Campus, quelli che vengono scelti come libri del mese per il circolo del libro, quelli nuovi che escono e quelli che mi vengono suggeriti. Chissà perché ma in queste settimane mi sembra di leggere solo pagine che mi piacciono che mi lasciano pieno di pensieri, che vorrei raccontarvi e ce ne sono così tanti che ne sono quasi imbarazzato. Ho scoperto l’acqua calda, penserete, in effetti.

Ci sono un sacco di libri belli da leggere, al punto che quando mi chiedono perché non parlo mai male di un libro, o se ci siano libri che non mi piacciono rispondo: c’è così poco tempo da vivere che preferisco concentrarmi sulle cose belle e per questo, parlare solo dei libri che mi sono piaciuti. In fondo un libro che a me non è piaciuto sarà sicuramente il libro preferito di qualcun altro.

Il libro che vi suggerisco oggi è uno di quelli che mi fa piangere, solo guardando la copertina.
Perché la trovo talmente espressiva che mi emoziona facendo affiorare sul mio viso una lacrima.
Vedere il viso di ROBIN WILLIAMS in questa espressione che non riesco a decodificare fino in fondo, mi da quel senso di malinconia “col sorriso” che non so spiegare.

ROBIN WILLIAMS Storia di una vita di DAVE ITZKOFF, era un libro che avrei letto fin dal momento in cui è arrivato in libreria. Non ho letto nient’altro di DAVE ITZKOFF, ma un titolo così devo certamente farlo mio. Il dodici agosto del duemilaquattordici, è uno di quei giorni che ricordo come importanti nella mia vita, di quelli dolorosi. Raramente mi accade per la morte di un personaggio famoso di piangere, nei miei ricordi solo lui e quest’anno Dolores O’Riordan, ovviamente per differenti ragioni.
Quando ROBIN WILLIAMS morì mi sentii come se fosse morto un mio amico.
Avevo otto anni quando MORK apparve nella mia vita, diciotto quando arrivò il PROFESSOR KEATING a dirmi di salir sulla cattedra, ventisei quando SEAN MCGUIRE mi raccontò come si può essere “geni ribelli”.

Dopo la sua morte, per quanto riguarda il cinema, mi accade una cosa strana, di tanto in tanto mi chiedo quando uscirà il suo nuovo film, dovendomi poi rimproverare che purtroppo non accadrà più.

Leggere ROBIN (questo il titolo originale), è stato per me come una conversazione intima con un amico con il quale non parlavo da tempo. DAVE ITZKOFF ha dato voce a cose che non avrei mai pensato fossero accadute ed a cose che conoscevo in modo diverso. Questo mi ha fatto pensare fino a che punto conosciamo le persone? Ma non solo quelle famose. Anche quelle che ci vivono a fianco. Le conosciamo così profondamente? Sappiamo veramente cosa li contraddistingue? E cosa pensano gli altri di noi? Scopriremo davvero cosa pensa di noi chi si professa un nostro sostenitore?

L’approvazione degli sconosciuti vale più di quella di amici e parenti. I comici non vogliono mai amici e parenti fra il pubblico, ridono troppo forte oppure non ridono mai. Vogliono solo emeriti sconosciuti. Sono quelli che contano”

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2 pensieri riguardo “Fino a che punto conosciamo le persone? E la vita di Robin Williams?

  • 17/10/2018 in 3:13 pm
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    Interessante, mi hai messo curiosità, da mettere in lista tra i prossimi libri.

  • 21/10/2018 in 9:44 am
    Permalink

    Grazie, Gianluca. Se lo leggerai, fammi sapere come l’avrai trovato.
    Grazie

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