Paolini, un presidente verde in Provincia

di Stefano Mascioni

PESARO – Un presidente verde e convinto sostenitore del biologico. Giuseppe Paolini, nuovo leader di Viale Gramsci è ancora un po’ spaesato tra i corridoi del palazzo provinciale, ma sembra avere le idee chiare sul da farsi. «Il balzo da un piccolo comune di 650 abitanti alla provincia è grosso – spiega il sindaco di Isola del Piano – ma, non mi spaventa, credo e penso di riuscire a fare alcune cose anche se sarà difficile emulare Daniele Tagliolini, che è stato uno dei presidenti migliori che ci siano stati, anche perché le nozze con i fichi secchi è difficile farle e invece Daniele ha mantenuto in piedi la provincia in un momento in cui ci sono stati tagli dallo stato». Il programma di Paolini punta soprattutto sul territorio, inteso come risorsa naturalistica, opportunità di rilancio economico e fonte di benessere. Una delle cose più urgenti da fare è combattere l’abuso della plastica, cominciando dalle mense scolastiche, dove si potrebbero utilizzare piatti in ceramica invece di quelli usa e getta anche per educare i ragazzi sin da subito al concetto di riutilizzo. Nei piatti poi, tutti prodotti a kilometro zero e da filiera biologica, un concetto che se applicato con attenzione e intelligenza, sulla scorta dell’esperienza fatta proprio a Isola del Piano, può addirittura generare risparmi oltre ad aumentare decisamente la qualità delle vivande. Con buona pace dei bandi europei che mettono sullo stesso piano i fornitori di tutta l’Unione.

Il biologico è nato in provincia di Pesaro, io ci credo dal 1970

«Dal 1970 punto sul biologico, quando non era un business ma una convinzione di persone che guardano oltre – spiega Paolini – finora il nostro ambiente è stato solo sfruttato e non vissuto come una risorsa da tutelare, ma così non si può andare avanti, l’ultimo incendio delle Cesane ne è un esempio, bisogna prevenire i disastri con la cura del territorio e con associazioni dedicate, che possono anche creare posti di lavoro, non dimentichiamoci che se abbiamo una bomba d’acqua ad Apecchio si riversa su Fano, se capita a Lamoli si riversa lungo Pesaro e la costa». Insieme allo stesso Daniele Tagliolini, Paolini fa parte dell’associazione comuni virtuosi, una realtà da cui attingere.  «Abbiamo convinto Starbucks Italia ad usare solo contenitori per il caffè in materb (prodotto compostabile in amido di masi ndr) e tazze in ceramica, per il nostro territorio, io vorrei attraverso MMS e ASET andare a premiare quelli che invece di utilizzare le bottiglie di plastica usano dei contenitori ricaricabili, è una visione grande ma se nessuno non parte mai non si arriva ad un risultato in un settore che è di primaria importanza; vedere bottiglie galleggiare in mare o abbandonate nei boschi, per me che sono contadino e boscaiolo, è una cosa inaccettabile». Il secondo pilastro del Paolini pensiero sono le scuole, dall’edilizia scolastica ai programmi di sensibilizzazione ambientale. «Puntiamo su scuole belle e sicure – spiega il neo presidente – prendendo come punto di riferimento strutture a impatto zero come il nuovo comune di Gabicce appena inaugurato; con grande abilità e con le poche risorse a disposizione, il Presidente Tagliolini è riuscito nella grande impresa di realizzare la nuova scuola Apolloni di Fano che attendeva una sistemazione da 33 anni, ascolteremo anche gli studenti per disegnare le scuole del futuro. Forse in questo modo hanno sofferto le strade, ma una buca ti fa solo sobbalzare, una scuola che non funziona fa danni irreparabili».

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Stefano Mascioni

Milanese per vocazione, innamorato della provincia di Pesaro, tra i primi in Italia a diventare giornalista professionista lavorando per una testata online. Il sogno proibito: fare informazione di qualità.

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