Muschi e licheni: un appuntamento al Furlo per scoprirne i segreti

FURLO DI ACQUALAGNA – Sono 40 i tipi di muschio e 20 quelli di licheni individuati nella Riserva Naturale Statale “Gola del Furlo” (gestita dalla Provincia di Pesaro e Urbino) da un gruppo di giovani ricercatori attraverso una prima indagine scientifica che oltre a mettere in luce nuove specie nelle Marche, ha evidenziato la qualità degli ecosistemi nell’area protetta, visto che la presenza di alcuni muschi e licheni è collegata a bassi tassi di contaminazione, facendo da cartina di tornasole della salubrità di un territorio.

I risultati verranno illustrati  sabato 10 novembre, alle 9.45, al Museo del Territorio “Mannozzi – Torini” (località Furlo di Acqualagna), nell’incontro pubblico “Muschi e licheni: bioindicatori in un ambiente incontaminato nella Riserva naturale statale Gola del Furlo” aperto dal direttore della Riserva Maurizio Bartoli, con introduzione alla biodiversità del responsabile del Centro ricerche floristiche Marche Leonardo Gubellini ed interventi del coordinatore del monitoraggio Paolo Perna (responsabile “Terre.it” srl) e dei giovani ricercatori Silvia Poponessi (Università degli Studi di Perugia), Luigi Paradisi (“Syntastudio” di Camerino) e Paola Galli (Studio “Dtypis” di Camerino). Presente anche la referente del Centro di valenza regionale Aerobiologia del  dipartimento Arpam di Ascoli Piceno Nadia Trobiani, che si soffermerà sull’importanza dei licheni come bioindicatori nel monitoraggio ambientale.

La Riserva del Furlo, conosciuta per la sua ricca biodiversità – spiega il direttore Maurizio Bartolisi sta aprendo a nuovi settori di ricerca naturalistici. Gli ultimi lavori su muschi e licheni nell’area risalivano al 1800, dunque quello attuale si può considerare un primo studio su organismi vegetali dalla profonda importanza ecologica, collegata al ruolo che rivestono nel ciclo dei nutrienti e dell’acqua. Essendo sensibili all’impatto delle attività umane sull’ambiente, in particolare ai cosiddetti gas fitotossici, muschi e licheni sono impiegati anche come indicatori biologici della qualità dell’aria. Lo studio effettuato dai ricercatori farà parte di uno dei prossimi “Quaderni del Furlo”. Svilupperemo questo settore anche dal punto di vista didattico, con un progetto sperimentale che il Cea ha presentato agli istituti superiori per il monitoraggio della qualità dell’aria attraverso il riconoscimento di licheni”.

L’iniziativa del 10 si concluderà con la consegna dei campioni vegetali di muschi e licheni da parte dei ricercatori, che implementeranno il repertorio naturalistico del Museo del Territorio. L’incontro è gratuito, con prenotazione obbligatoria al 340.5347219. Su richiesta, verrà rilasciato attestato di partecipazione.

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