Natale val più di uno spot?!

di Paolo Pagnini

Andando a memoria, tra i primi che io mi ricordi c’erano quelli della Coca Cola. Gli spot pubblicitari natalizi del cui arrivo in tv ci si passava parola: “Hai visto quello nuovo della Coca Cola?”. Ed erano invariabilmente geniali e memorabili. Tra le poche volte in cui la pubblicità non la si subiva, ma la si aspettava quasi, la si cercava per gustarsela come fosse un videoclip

 

Del resto, non dimentichiamoci che il Babbo Natale così come lo conosciamo è proprio una reinvenzione ad opera dei creativi della Coca Cola, per cui non stupisce che i primi a capire l’importanza di “brandizzare” il Natale, fossero proprio loro (www.coca-colaitalia.it/storie/la-vera-storia-di-babbo-natale-quello-che-tutti-conosciamo)

Poi sono arrivate anche la Motta (“adesso è Natale”) e la Barilla (memorabile quello con Paul Newman), e di sicuro ognuno dei lettori della Moka conserverà il piacevole ricordo del suo preferito. Ma si era sempre comunque dalle parti di una versione speciale del tipico spot pubblicitario di un prodotto.

Da qualche anno, in coincidenza con la diffusione di tecnologie on demand, alcune aziende hanno iniziato a realizzare veri e propri mini-film.

A contendersi ogni anno il primato, sono soprattutto due marchi della grande distribuzione inglese: Sainsbury’s e John Lewis. A cui si aggiungono sporadicamente e con alterni successi  anche altri giganti come Apple, Amazon, Ikea…

Sono loro a potersi permettere budget che consentano di affidarsi ad importanti registi per lanciare la sfida natalizia al predominio sui buoni sentimenti, con videostorie che vengono presentate dai tg con veri e propri servizi giornalistici, e per le quali il passaggio televisivo degli spot rappresenta solo un primo e marginale momento promozionale.

Siamo dunque alla promozione della pubblicità, che poi, col passaparola fatto soprattutto di condivisioni social partirà alla conquista del maggior numero di visualizzazioni.

Superfluo sottolineare che si tratta di realizzazioni artisticamente e tecnicamente ineccepibili, veri gioielli di creatività, che raggiungono lo scopo di stupire ed emozionare e soprattutto restituire, nello spazio di pochi secondi, una autentica e grande intensità al senso stesso del Natale.

Nel momento in cui sto scrivendo, “The Boy and the Piano” il già leggendario filmato di John Lewis & Partners con Elton John 

conta oltre dieci milioni di visualizzazioni, mentre “The Big Night”, quello (geniale e commovente) di Sainsbury’s

sta sfiorando i tre milioni…

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Paolo Pagnini

Paolo Pagnini

Sono nato, leggo, scrivo e vivo a Pesaro. Qualcuno un giorno mi ha definito "divulgatore trasversale"

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