Ricci si arrende: il monumento alla resistenza resta dov’è

PESARO – Tanto tuonò che piovve. Questa volta Matteo Ricci deve accettare lo stop e rinuncia al progetto di spostare il monumento alla resistenza, proposta che tanto dibattito aveva suscitato in città.

«Stamattina in Comune abbiamo ricevuto un messaggio della Sovrintendenza e ho capito tutto – scrive Ricciun monumento nascosto e dimenticato dai più, ora è diventato improvvisamente importantissimo e per essere spostato necessiterà di pareri su pareri. 
È successo quello che altre volte abbiamo visto (vedi spiaggia dei cani): chi non è d’accordo, anche se è largamente minoranza (vedi post che avevo fatto, uno dei più condivisi in assoluto), va in sovrintendenza (o altro ente) per cercare di bloccare una decisione o come minimo rimandarla e complicarla.
Bene noi ci fermiamo qua!
Non è possibile trasformare una scelta di buon senso, tutta tesa a valorizzare la Resistenza, in uno scontro politico e burocratico senza senso. I nostri Partigiani e la città non lo meritano. 
Peccato davvero e vi spiego perché:

  1. la collocazione del monumento è vergognosa, perché collocata nel posto più rumoroso e meno utilizzabile della citta’. Non a caso il monumento era nato prima del cavalcaferrovia, e altri sindaci prima di me avevano provato a spostarlo. Mai nessuno ci ha organizzato nulla (tranne la festa della liberazione) e mai nessuno lo ha visitato. 
    Per questo proporrò all’Anpi di realizzare, in più, una nuova stele che ricordi degnamente, in un posto visibile e frequentato, i nostri Partigiani. 
  2. sul degrado e la sicurezza della zona noi continueremo a lavorare su illuminazione e telecamere. Ma la competenza è delle forze dell’ordine e chiederemo al Prefetto di impegnare ancor di più polizia e Carabinieri (il comparto sicurezza oggi è guidato dal Ministro Salvini, così per dire).
  3. non verrà realizzato un parcheggio che in quell’area avrebbe dato tante risposte. Vista la carenza in quella parte di città.

La città perde una grande opportunità per valorizzare la liberazione e l’antifascismo e per migliorare una zona centrale, saranno invece contenti tutti quelli che sperano che li permanga il degrado per farci la propaganda sopra e che non si sono mai visti a un 25 aprile.  E saranno contenti coloro che vogliono talmente bene a quel posto da preferirlo così. Li invito a vitalizzarlo, se vi riescono, con iniziative ambientali, culturali e cineforum.  Noi continueremo a riqualificare tutta l’area della stazione e di via dell’acquedotto. Tranne il monumento che temo, nonostante luce e telecamere, rimarrà nascosto, sconosciuto e non frequentato. Peccato davvero».

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Un pensiero riguardo “Ricci si arrende: il monumento alla resistenza resta dov’è

  • 26/11/2018 in 6:09 pm
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    Caro Sindaco, mi permetto di far notare che la situazione dei parcheggi, specialmente a ridosso del centro storico, é diventata quella che è, cioè decisamente deficitaria rispetto alle esigenze, grazie alle scelte della sua amministrazione e di quella che la ha preceduta. Ovvero di rendere progressivamente i parcheggi da liberi a pagamento, di consentire nuove edificazioni e ristrutturazioni abitative, senza incentivare la realizzazione di box e garage destinati agli stessi edifici, di modificare l’ assetto di alcune strade eliminando ulteriori parcheggi.
    Daltronde i parcheggi liberi erano un bene comune, pagati dalle tasse dei cittadini, e non vedo il motivo di darli in gestione ad una società che nè trae profitto obbligandoci a pagarli, cari, una seconda volta.

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