Lanzi smentisce Ricci: “Nessuna emergenza migranti dal decreto Salvini”

di Marco Lanzi*

In tema di sicurezza, prima di allarmare la popolazione, sarebbe opportuno innanzitutto verificare nel merito le informazioni ricevute.

Domenica mattina locandine della stampa locale riportavano dichiarazioni che prospettavano scenari quasi apocalittici nella nostra città: “Allarme profughi, Ricci: sarà caos in citta”, “40 cacciati dallo SPRAR il Sindaco: sarà il caos”.

Nessuno dei 41 cittadini extracomunitari saranno tagliati fuori di punto in bianco dallo SPRAR, il sistema di secondo livello per i richiedenti asilo come dice il Sindaco anche perché nel sistema SPRAR non ci sono mai entrati. I 41 profughi erano inseriti nei CAS (Centri di accoglienza straordinaria), che sono strutture che ad oggi costituiscono la modalità ordinaria della prima fase di accoglienza. Sono individuate dalla Prefettura, in convenzione con cooperative, associazioni e strutture alberghiere e in esse devono permanere i richiedenti asilo in attesa della definizione della loro domanda.

La domanda di protezione internazionale dei 41 stranieri è stata esaminata, con esito negativo, dalla competente Commissione Territoriale, che rappresenta l’unico organo competente a decidere in ordine al riconoscimento dello status. Gli stessi richiedenti asilo hanno presentato ricorso e anche il Tribunale con sentenza definitiva ha confermato la decisione della Commissione Territoriale.

La Prefettura ha semplicemente preso atto di tali sentenze e di conseguenza dovrà procedere alla revoca dell’accoglienza.

Il Decreto Salvini non c’entra assolutamente nulla!

La Prefettura ha l’obbligo di applicare il Decreto legislativo n. 142 del 18 agosto 2015, emesso in attuazione della direttiva 2013/33/UE recante norme relative all’accoglienza dei richiedenti protezione internazionale, nonché della direttiva 2013/32 UE, recante procedure comuni ai fini del riconoscimento e revoca dello status di protezione internazionale. Quest’ultimo Decreto fu approvato durante il governo Renzi che come ben sappiamo rimase in carica dal 22 febbraio 2014 al 12 dicembre 2016!

Per questi motivi invitiamo il Sindaco a non lanciare allarmi infondati che destano preoccupazioni tra la popolazione e rischiano di apparire come mere strumentalizzazioni politiche.

Sul tema della sicurezza e dei migranti è necessario intervenire con le giuste competenze nonché con informazioni e dati reali, a meno che il Sindaco ritenga che anche il Decreto firmato dal Governo Renzi, in applicazione di una direttiva comunitaria, debba essere modificato e che anche tutti gli stranieri ai quali non sia riconosciuto lo status di protezione internazionale abbiamo comunque il diritto a permanere e ad essere accolti nel nostro paese.

Altresì, chiediamo che sia verificata l’effettiva interazione e scambio di informazioni sullo stato dei procedimenti riguardanti i migranti tra la Prefettura e le cooperative ai quali sono stati assegnati i migranti, in modo tale che in tempo reale sia revocato il regime di accoglienza, in ottemperanza delle sentenze del Tribunale o della Cassazione, a tutti coloro che non ne hanno diritto. Le normative del Decreto firmato dal governo Renzi e condivise dalla Comunità Europea devono essere rispettate.

Altrimenti nel nostro Paese ci sarebbe veramente il caos! Tutti i migranti d’Europa si riverserebbero in Italia. Basti vedere cosa sta tuttora accadendo a Pesaro con il fenomeno del massiccio arrivo di cittadini pakistani che vede Pesaro al sesto posto in Italia come numero nella loro accoglienza. Dall’inizio dell’anno siamo arrivati già a 248 arrivi, solo per il fatto che nella loro comunità si è sparsa la voce che nella nostra città, a differenza di quello che accade in quasi tutte le altre, sono accolti e inseriti nel sistema di prima accoglienza CAS.

La nostra speranza è che il Sindaco, mettendosi una mano sulla coscienza, blocchi il progetto dell’ex Intendenza di Finanza come sede della Nuova Questura, scelta che quasi tutti i poliziotti di questa provincia ritengono assolutamente sbagliata.

*Segretario Generale SIULP Pesaro Urbino

 

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