Frega: “Nuova Questura unica soluzione dopo 20 anni di chiacchiere, ora cali il silenzio”

di Pierpalo Frega*

Sulla vicenda della  Questura sarà forse opportuno che cali il sipario e scenda il silenzio da parte di tutti, nessuno escluso.

Sulla questura, ma soprattutto sui poliziotti, si sta giocando una delle partite più sporche che la storia politica locale ricordi.

Una cosa fondamentale va detta: a una certa politica della Questura, della sua collocazione, della sua costruzione, della sua ristrutturazione, NON GLIENE FREGA NIENTE, serve solo a fare le grandi manovre elettorali, ed ora che il comune è riuscito ad individuare lo spiraglio per la realizzazione, improvvisamente si svegliano tutti per dire la loro.

Siamo onesti intellettualmente una volta per tutte: la soluzione proposta non è il massimo, ma una cosa bisogna ammetterla: è l’unica che in 20 anni di chiacchiere è sul piede di partenza, è l’unica che a costi ridotti permetterà i ridare dignità a tutte quelle donne e uomini che lavorano in quella struttura fatiscente che è  via Flacco, è l’unica allo stato dell’arte concretamente fattibile e di questo va dato merito al Comune.

Sono 20 anni che si sente dire tutto e il suo contrario, indistintamente;  col senno di poi bisogna ringraziare  soprattutto quegli “illuminati” che dissero no alla realizzazione della questura in  Via Gagarin, reputata allora poco “baricentrica”.

Dove erano e dove sono quei politici che oggi abbaiano alla luna,  nel corso degli anni hanno mai realisticamente fatto qualcosa di fattivo e decisivo tale da sbloccare la situazione, oppure hanno sempre utilizzato la questione per muovere critiche al comune?  

Ora la Sovrintendenza fissa dei criteri ferrei per un percorso che capiamo abbia molte difficoltà, le preoccupazioni dei commercianti sono più che legittime, come legittime sono le aspirazioni dei poliziotti di vedere quanto prima l’avvio se non addirittura la fine dei lavori.

Qui nessuno vuole scorciatoie o scappatoie, ma sarebbe importante nel rispetto delle regole, capire tutti quanti, che il recupero del palazzo dell’ex intendenza giova alla collettività: negozianti, cittadini e poliziotti.

Inoltre bisogna anche ammettere che ai cittadini, alle persone che hanno perso il lavoro, ai precari, a chi vive difficoltà, questa partita ha interesse zero nel loro quotidiano, la vita di oggi purtroppo li mette di fronte a sfide e preoccupazioni ben diverse di dove si farà o non si farà questa benedetta questura.

Qui di seguito per completezza di informazione riporterò alcune affermazioni e posizioni espresse nemmeno troppo tempo or sono che fotografano in maniera ineludibile, le pressioni i cambi di umore e le bugie che si raccontano sulla vicenda, perché se oggi la rete è un’opportunità, la rete ha un difetto: non consente l’oblio e molti dovrebbero fare i conti con le loro coscienze e le loro parole, ma soprattutto con la loro coerenza. Dopodiché un bel silenzio di tutti non sarà mai scritto.


1 Giugno 2016, pag. 37 dell’edizione locale de “ Il Messaggero”:

Nuova Questura all’ex Intendenza c’è il si dei sindacati (tutti)  ma le riserve non mancano. *se non avremo risposte sui parcheggi e organizzazione degli uffici entro il 17 giugno protesteremo sotto la prefettura * (…) * Siamo soddisfatti  (..) che si sia fatto un passo indietro rispetto collocare gli uffici di una parte della questura in viale Manzoni all’ex INPDAP, non avremo la tanto desiderata questura unica (…) ma avremo degli uffici vicini l’un l’altro *

 


 1 Giugno 2016, pag. 8 dell’edizione locale de “Il Resto del Carlino”

“….Marco Lanzi (SIULP) chiede un incontro urgente con prefetto questore e sindaco per chiarire la distribuzione degli uffici: Come  vanno distribuiti i locali lo decidono di concerto il dipartimento questore dirigenti e funzionari e i rappresentanti dei  lavoratori (….)

 I consiglieri di centrodestra ricordano che lo spostamento della Questura all’ex intendenza di finanza * era un punto fondamentale del programma elettorale delle forze politiche che sostenevano Roberta Crescentini come candidato sindaco. È positivo il dietrofront del sindaco e del PD che per anni hanno prima lavorato per l’assurdo progetto di trasferire la nuova questura in via Lamarmora, salvo poi provare il trasferimento nell’attuale caserma. Preoccupa, invece il modo con cui Ricci ha portato avanti l’intera questione, di fatto tenendo all’oscuro l’intero consiglio comunale del cambio di strategia politica”


 18 giugno 2016 pag. 3 dell’edizione locale de “Il Resto del Carlino”

Marco Lanzi Segretario del SIULP è contento per la nuova questura ma guardingo: “massima fiducia sulle parole dette dal Sindaco, prefetto e sottosegretario, e non posso che essere soddisfatto della scelta. (….) Siamo Comunque alla volta buona?: “ Sicuramente si, ma ci sono volute battaglie del sindacato per impedire un trasferimento nell’ex INPDAP, e per fermare l’abbandono dell’attuale sede di Via giordano Bruno. Il risultato ci rallegra: rimarremo nell’attuale sede e avremo di fronte il resto della questura, anzi la parte più grande. È un risultato che ci riempie di soddisfazione ma ad un patto”  Ah quale?: “ che i lavori di ristrutturazione e di divisione degli spazi tengano conto delle indicazioni che noi operatori daremo per razionalizzare il lavoro”


 Non saremo mai Sindacato maggioritario, ma su una cosa lo saremo e ne andremo fieri sempre: la COERENZA

 

*Segretario Provinciale SILP-CGIL

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