L’Inghilterra di Jonathan Coe tra Brexit e middle class

di Antonino Pasqualino Di Gregorio 

Buon 2019! Ci ritroviamo dopo qualche settimana di pausa, l’ultimo suggerimento di lettura che vi ho dato è stato prima di Natale. Sono stato in vacanza dai suggerimenti di lettura scritti, perché nel periodo Natalizio sono stato impegnato tutti i giorni, a dare suggerimenti di persona ai lettori, che ancora una volta a Natale hanno deciso di regalare e di regalarsi un libro.

A dirla tutta, io faccio parte di questa schiera, e quando faccio regali solitamente sono libri, oppure dischi (cd o vinili), ma per questo devo conoscere molto bene la persona ed essere certo che la musica che regalerò allieterà i suoi momenti.
Ho finito di leggere il regalo che mi sono fatto la notte scorsa.
Grazie Antonino per esserti regalato, ancora una volta un Libro di JONATHAN COE.

MIDDLE ENGLAND è una lettura di trecentonovantotto pagine che sembrano molte meno. Tornano alcuni dei personaggi che avevo letto nel suo La banda dei Brocchi (2012), Ed è questa una delle cose che mi sono piaciute in questo romanzo, ritrovare dei personaggi che avevi lasciato un po’ di tempo fa, e ricominciare a chiacchierare con loro, immaginando di essere seduti in un pub del West End londinese a bere una pinta di birra. A pagina quarantanove mi è sembrato di essere nel caffè con Naheed e Sophie quando la prima dice alla seconda:

Alla gente piace arrabbiarsi e la maggior parte delle volte qualsiasi scusa è buona. Mi dispiace per loro, ma molte persone … non hanno molto dalla vita. Emotivamente dico. Forse il loro matrimonio si è esaurito, o il loro lavoro si è trasformato in un abitudine, ma il fatto è che si sono inariditi, hanno smesso di provare emozioni. E non si può vivere senza emozioni, vero? Anche la rabbia è meglio di niente. Comunque ti da una scossa.”

Anche in questo libro, come in tutti i suoi libri che ho letto, JONATHAN COE racconta l’intimo ed il pubblico in una società in continuo cambiamento. In MIDDLE ENGLAND ci racconta come la Gran Bretagna, una delle nazioni più conservatrici ed allo stesso tempo moderne d’Europa, affronta i cambiamenti del mondo da aprile del 2010 allo stesso mese del 2018. Da Cameron alle Olimpiadi di Londra del 2012, il primo governo di Coalizione del regno e la famigerata Brexit, vissuta dall’interno.
 

Ancora una volta l’autore che ho iniziato a leggere grazie al suo libro uscito nel 2010 I terribili segreti di Maxewll Sim, al quale sono seguite le letture di La casa del sonno (1998), La famiglia Winshaw (1995), La banda dei brocchi (2002), mi lascia in subbuglio. Un uomo che sa leggere gli istinti degli altri che ti pone domande, che forse pone a se stesso? Come ti comporteresti se ti trovassi nel mezzo di un atto vandalico, faresti qualcosa per fermarlo, pur rischiando la vita? Se ti accorgessi di amare l’uomo che hai sposato, ma di non esserne più soddisfatta sessualmente, ti rivolgeresti ad altri appena possibile?

Come al solito i libri che mi piacciono di più sono quelli che mi lasciano più domande che risposte.
Come al solito gli autori che mi piacciono di più sono quelli con i quali vorrei uscire a bere una pinta.

Buone letture
Buona Vita

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ok
Questo sito utilizza cookies di profilazione e di terze parti che consentono di migliorare i nostri servizi per l'utenza. Continuando a navigare, accetti l'utilizzo dei cookies da parte di questo sito