Testi e testucoli!

di Paolo Pagnini

Le reti sociali, come insiste a chiamarle Corrado Augias in una sua appassionata azione di sostengo della lingua italiana, i social network, come in realtà di diciamo tutti, hanno la tendenza, in questo molto umana, ad innamorarsi velocemente.

Si innamorano di persone e personaggi, di temi ed argomenti, ai quali dedicano attenzione, spazio e tante, tantissime parole e immagini.

Innamoramenti virtuali che vanno e vengono, che si incendiano e bruciano per giorni e giorni, settimane… mesi no, quasi mai.

Si tratta infatti pur sempre di qualcosa che ha a che fare con la comunicazione, e la comunicazione ha costantemente bisogno di nuovi protagonisti che sostituiscano i precedenti.

Insomma non è un mondo facile.

Ci sono poi quelle notizie che per un attimo sembra abbiano qualche possibilità di costruirsi una propria visibilità, ma che non superano la “prova finestra” (di “caroselliana memoria”) e cadono poco dopo nell’oblio.

In questi casi, penso con tenerezza a chi, magari aveva risposto speranze di diventare oggetto di notorietà e si interroga smarrito sul perché non abbia funzionato.

Ad esempio l’idea di quei due deputati che hanno presentato in procura alcuni esposti nei confronti di Gionata Boschetti che dicono scriva e canti canzoni che istigano all’uso della droga.

Insomma, chissà perché, si saranno chiesti i due deputati, la bomba non è deflagrata? Avremo sbagliato giorno? Eppure la notizia è uscita il 12 gennaio che era un sabato…

La “notizia” sarebbe che il Boschetti, che in effetti è più conosciuto come Sfera Ebbasta, è indagato dalla procura di Pescara, per quello che c’è scritto nei testi delle sue canzoni.

Dai, non ridiamo… è una cosa seria…

No, non l’esposto, ma l’insostenibile smania di notorietà, che è una bruttissima malattia, che espone chi ne è contagiato anche a trascurare il rischio di finire per frequentare territori nei paraggi dello sciacallaggio.

Voglio dire: qui ci sono sei morti, c’è in piedi una indagine che deve far luce su una serie di presunti abusi e violazioni alle norme di legge, c’è un intero mondo (quello di un certo tipo di intrattenimento notturno) che si trova a riconsiderare diversi parametri sui quali si basa la sua stessa esistenza, e cosa viene in mente ai due egregi titolari non abusivi dei rispettivi scranni parlamentari? Di incaricare la Procura di indagare sui testi delle canzoni del trapper italiano che si sarebbe dovuto esibire proprio in quella tragica sera.

Quando ho letto la “notizia” mi ero preso un appunto. Scrivo questa mia Moka pochi giorni dopo, e devo dire che ad oggi il web sembra aver velocemente già steso il velo dell’oblio sulla vicenda.

Mai dire mai, comunque, nel senso che può sempre essere che i manager di Gionata Sfera decidano di cogliere l’opportunità di questo regalo inatteso e, magari, riescano a trasformarlo in un ulteriore rilancio di notorietà (e vendite).

Intanto suggerisco ai due intraprendenti onorevoli filologi forse in cerca di altri scoop, di andare a rileggere qualche testo, cominciando con qualcosa di facile: ad esempio Heroin di Lou Reed e Cocaine di J.J.Cale (quella portata a notorietà da Eric Clapton)… ah, già, quelle sono in inglese e c’è il rischio che si canticchino così, senza ben capire l’istigazione… per fortuna però siamo nel 2019 e internet ci fornisce con pochi click la possibilità di apprezzare appieno le traduzioni in italiano…

www.loureed.it/traduzioni/heroin/

www.infinititesti.com/2013/07/20/eric-clapton-cocaine-testo-e-traduzione/

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Paolo Pagnini

Paolo Pagnini

Sono nato, leggo, scrivo e vivo a Pesaro. Qualcuno un giorno mi ha definito "divulgatore trasversale"

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