Scoprite anche voi i grandi effetti dei piccoli cambiamenti

di Antonino Pasqualino Di Gregorio 

Ci sono libri che prima o poi vi piovono nelle mani. Ci sono autori che prima o poi incroceranno la vostra strada. Alcuni di questi li frequenterete per qualche pagina, altri rimarranno con voi qualche libro. Ma di pochi vorrete leggere tutto ciò che hanno scritto, perché ogni volta che leggete una loro riga state bene. Oppure vi arrabbiate, oppure vi innamorate. Vi nascono sorrisi e pensieri spontanei. E voi vi chiedete ma come fa? Ovviamente non ho la risposta e sinceramente penso che ognuno di noi potrebbe dare risposte molto differenti. Ad ogni modo sono quasi certo di non sbagliare, se provo ad azzardare che ogni lettore abbia almeno uno o due scrittori di cui pensa di aver letto tutto, o vorrebbe leggere tutta la produzione. Se mi fermo a pensare per soli cinque secondi me ne vengono in mente, certamente cinque. Uno di questi è l’autore del libro che vi suggerisco oggi.
MALCOLM GLADWELL, è uno di quegli autori che per me attualizza il famoso aforisma tratto da un’intervista fatta a J. D. Salinger

Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere e tutto quello che segue, vorresti che l’autore fosse un tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira. Non succede spesso, però.”

 

Non succede spesso però, con ogni libro di GLADWELL a me accade e non è detto che io prima o poi non faccia in modo di realizzare la teoria dei “sei gradi di separazione” per invitarlo a bere un caffè.

Ho incontrato GLADEWELL nel modo più comune tra i lettori, e secondo me anche il più bello. E’ apparso per caso (niente è per caso) in una conversazione di qualche hanno fa con un mio amico (Grazie Paolo), nella quale mi incuriosì e mi invito a leggere Fuoriclasse (2009 Mondadori).

BOOM! Colpo di fulmine!

Da quel momento in poi MALCOLM, ormai è un mio amico, non mi ha più abbandonato e di tanto in tanto voglio andare a leggere qualche sua riga.
La settimana scorsa ho voluto riprendere in mano IL PUNTO CRITICO, i grandi effetti dei piccoli cambiamenti (niente è per caso), rileggere questo libro e leggere quello che sta accadendo nel mondo mi lascia a dir poco sconcertato. Il libro è stato scritto nel 2000, parte da un’analisi del passato e … Ops! … ci racconta il presente. Ma non solo il presente dei macrosistemi, entra nel vivo del nostro modo d’essere. Come mi piace dire: è troppo facile dire agli altri cosa dovrebbero fare, quando noi siamo i primi a non farlo. Pontificare senza dare esempio, ne è piena la storia di persone che hanno usato il motto “armiamoci!… e partite!

IL PUNTO CRITICO, in ogni capitolo ci racconta dei piccoli comportamenti, che in modo silenzioso possono portare a cambiamenti enormi, e quando siamo la ci domandiamo: “ma come ci siamo arrivati?”. Vi cito solo alcuni titoli dei capitoli per darvi un’idea del meccanismo:

  • capitolo primo: Le tre regole delle epidemie;
  • capitolo secondo: La Legge dei pochi – Connettori, Esperti di mercato, Venditori;
  • capitolo terzo: il fattore presa;
  • capitolo quarto: il potere del contesto.

Pensando di suggerirvi la lettura di questo libro, mi sono domandato più volte, che brano avrei potuto estrarre che rappresentasse davvero l’essenza della mia preferenza. Non ce l’ho fatta, perché i Libri di MALCOLM, (accettate ormai che lo chiami così, vero?) sono tutti e cinque Il nocciolo della materia che ci vuole raccontare. Mi sono impegnato ed alla fine vi lascio uno dei miei periodi preferiti del terzo capitolo (per chi volesse vedere in che condizioni è il libro – sottolineature, orecchie – sono a disposizione):

…se si chiede a qualcuno il motivo per cui è amico di qualcun altro, questi affermerà che lo è perché con questa persona condivide determinati atteggiamenti. Tuttavia, se li interrogate entrambi sul rispettivo carattere, scoprireste che ciò che hanno veramente in comune è il fatto di svolgere attività simili: siamo amici delle persone con le quali facciamo determinate cose, tanto quanto lo siamo con quelle cui assomigliamo; in altri termini, non andiamo in cerca dei nostri amici, ma frequentiamo le persone che occupano gli stessi piccoli spazi che occupiamo noi.”

Siete ancora così convinti di scegliere i vostri amici? E vi siete mai chiesti che tipo di amico siete? Quanto pensate che i vostri atteggiamenti possano influenzare gli atteggiamenti degli altri e viceversa?

Buoneletture
Buonavita
Nota dell’autore

Considero i Libri di Malcolm Gladwell tutti egualmente imperdibili, non so se scriverò mai degli altri, ma volendoveli suggerire vi metto il link della sua pagina wikipedia, nello spazio OPERE trovate i suoi cinque libri pubblicati in Italia;

https://it.wikipedia.org/wiki/Malcolm_Gladwell

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ok
Questo sito utilizza cookies di profilazione e di terze parti che consentono di migliorare i nostri servizi per l'utenza. Continuando a navigare, accetti l'utilizzo dei cookies da parte di questo sito