Gabicce entra in Aspes: affidata la gestione del servizio Tributi

Siamo molto lieti di annunciare l’ingresso del Comune di Gabicce Mare tra i soci di Aspes Spa, ora sono 12 i Comuni che usufruiscono dei nostri servizi”. Parola del Presidente Luca Pieri, che in una conferenza stampa congiunta con il Sindaco di Gabicce Domenico Pascuzzi e con i dirigenti Ivo Monteforte e Antonio Muggittu, annuncia la prima novità del 2017. “Di società partecipate si parla spesso a sproposito – prosegue Pieri – ma la nostra crescita e l’ingresso di un nuovo socio sono la dimostrazione che efficenza e capacità di stare sul mercato pagano sempre; dal 2014 a oggi siamo passati da un bacino d’utenza di 94.500 cittadini a oltre 170.000″.

In pratica, la popolazione dei Comuni di Pesaro, Cartoceto, Vallefoglia, Gradara, Mombaroccio, Monteciccardo, Montelabbate, Montemaggiore al Metauro, San Costanzo, Tavullia, Unione dei Comuni di Pian del Bruscolo e appunto Gabicce. “I Comuni – prosegue Pieri –  ci hanno affidato la gestione di uno o più servizi: dal servizio tributi al verde pubblico, dalle farmacie comunali ai servizi ci​miteriali fino ai controlli degli impianti termici e alla gestione dell’Adriatic Arena. Le capacità manageriali e le professionalità di cui dispone la nostra società ci permettono di gestire i servizi pubblici razionalizzando i costi e migliorando l’efficienza per i cittadini. Valori sempre più strategici specie in un periodo di forti tagli nei trasferimenti e minori entrate tributarie per i Comuni, senza dimenticare la nostra capacità di ascoltare”. Una scelta che arriva in piena campagna rottamazione delle cartelle Equitalia.

Per ora il servizio tributi, non si escludono ulteriori sviluppi

Per ora, Gabicce ha affidato ad Aspes la gestione del servizio tributi (riscossione coattiva e accertamento dei tributi locali ndr) ma lo stesso sindaco Pascuzzi non esclude ulteriori evoluzioni. “Abbiamo lavorato diversi mesi ad un percorso condiviso di cui siamo orgogliosi  – spiega il primo cittadino Gabiccese – e la collaborazione con Aspes è più che strategica per un piccolo Comune come il nostro che deve rincorrere tributi per circa 1,8 milioni e per il quale ci aspettiamo un recupero sotto il profilo delle evasioni; Aspes è una società sana, solida ed efficiente, molto lontano dallo stereotipo del classico carrozzone di Stato, in un secondo momento valuteremo l’ampliamento della collaborazione ad altri servizi come quello delle farmacie comunali, potendo contare su una forza contrattuale che da soli non potremmo mai avere”.

Quanto alle riscossioni coattive, dopo i primi accertamenti, qualora l’utente non paghi, si va avanti con l’ingiunzione. Sono 87 i contribuenti raggiunti nei primi sei mesi dell’anno per un totale di 470.796 nel Comune di Pesaro. In tutto il 2015 si arrivò alla cifra di 1,4 milioni per 294 contribuenti.

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