Il permesso per entrare nella Ztl di Pesaro? Un clic su cellulare o computer

PESARO. Un app per entrare nella Ztl di Pesaro con un clic. Il front office del comando dei vigili urbani di via del Monaco apre tutti i giorni alle 7,30 e resta attivo per 12 ore impiegando una media di due agenti e mezzo, per un costo annuo di circa 80 mila euro. “Ha ancora senso che ci sia un organo di polizia che faccia la gestione amministrativa?“, si chiede il comandante della polizia municipale Gianni Galdenzi, il quale fa il riferimento di altre città dove questo tipo di servizi vengono affidati a società pubbliche. Da qui l’ipotesi concreta di esternalizzare ad Aspes Spa tutto il pacchetto di gestione dell’accesso nella Ztl del centro storico, compresa la manutenzione (37.000 euro all’anno), sostituzione ed eventuale acquisto di nuove telecamere, mantenendo in capo all’ente pubblico la regolamentazione normativa e il controllo. “Questo affidamento mi permetterebbe di modellare e ridurre l’orario complessivo del front-office“, continua Galdenzi. Nel contesto dell’affidamento in house della Ztl, rientra l’utilizzo dell’applicazione Mycicero, già sperimentata e introdotta da Pesaro Parcheggi per il pagamento elettronico della sosta nelle strisce blu, anche per l’ingresso nell’area a traffico limitato, che è controllata da una decina di telecamere ai varchi. Se n’è parlato negli ultimi giorni nella X Commissione. La proposta della Ztl in un click era stata bloccata dal fatto che Pesaro Parcheggi ha al suo interno soci privati e, come ha detto il presidente della commissione Marco Perugini (Pd), “non si poteva fare un affidamento diretto del servizio Ztl“. Oggi, invece, Pesaro Park è diventata una controllata di Aspes Spa e il passaggio si può fare. Il consigliere Cinque Stelle Federico Alessandrini ha detto che al suo gruppo l’app piace, ma ha posto con qualche riserva. “Oggi difficilmente chi chiede il permesso, dichiara il falso davanti ad un vigile urbano in sede di rilascio del permesso temporaneo, mentre con l’applicazione potrebbero entrare e fare altro rispetto alla comunicazione effettuata sul sistema“. Galdenzi ha puntualizzato che “a differenza di città come Bolgna, non faremo entrare chiunque, ma solo chi avrà i requisiti (lavoratori artigiani, carico-scarico merci, ditte che operano nei cantieri e tutte le altre categorie con motivazioni, ndr) che dovrannoo essere inseriti nell’applicazione. Ma questo resterà comunque un servizio aggiuntivo, l’Aspes dovrà garantire anche un front-office“. L’idea era stata lanciata in commissione asuo tempo con una mozione dal consigliere di Siamo Pesaro Giovanni Dallasta.

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Thomas Delbianco

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Gli occhi sulla città, da una vita. In provincia di Pesaro, non c'è pertugio dove non sia entrato il suo microfono. Dategli due ruote e una penna e vi racconterà il mondo.

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Un pensiero riguardo “Il permesso per entrare nella Ztl di Pesaro? Un clic su cellulare o computer

  • 09/07/2017 in 11:40 am
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    Il compito dei vigili è quello di controllare che chi chiede il permesso abbia reali motivi per entrare in centro storico, e non ha il solo compito di incassare i sei euro di costo del permesso!
    Con la app, il comune libera un agente (e non certo i 2,5 che sostiene di impegnare per questo lavoro!) ma chiunque abbia 6 euro da spendere può entrare in ZTL!
    Si torna agli anni settanta, quando la multa per l’ingresso in isola pedonale era di 5 mila lire, ed un noto palazzinaro di Pesaro tutte le mattine andava a fare la barba da Coralloni, in Via Collenuccio, e se vedeva i vigili in giro lasciava una banconota da 5 mila lire sotto il tergicristallo.
    Mettere la app significa che chi vuole entrare in isola pedonale autocertifica la propria presenza, e la ZTL continuerà ad esistere solo per chi non può buttare via 6 euro al giorno!

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