L’industria marchigiana riparte

di Marco Travaglini

L’indagine congiunturale del Centro Studi di Confindustria Marche conferma il miglioramento, anche se moderato, dell’industria manifatturiera nel secondo trimestre 2017.

L’indagine evidenzia che la produzione industriale ha registrato un aumento di circa lo 0,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A livello settoriale, variazioni negative dell’attività produttiva hanno interessato l’alimentare, il tessile, l’abbigliamento e i minerali non metalliferi. Migliori le performance degli altri settori.

Il dato del secondo trimestre evidenzia una congiuntura ancora debole, ma ci sono segnali di miglioramento rispetto al quadro osservato nel corso degli ultimi trimestri. E’ proseguita la dinamica favorevole della domanda interna, mentre la domanda estera è in progressivo recupero.

Rimane stabile la quota di operatori con produzione stazionaria o in calo (61% contro il 60% della rilevazione del primo trimestre 2017), come anche la quota di aziende interessate da aumenti della produzione (39% contro 40% della rilevazione precedente).

In aumento l’attività commerciale complessiva: l’andamento delle vendite in termini reali ha registrato una crescita del 2,1% rispetto al secondo trimestre 2016, con un andamento sul mercato interno e su quello estero. Le vendite sul mercato interno hanno registrato un aumento del 1,5% rispetto al secondo trimestre 2016, con risultati positivi per tutti i settori tranne che l’alimentare, il tessile, l’abbigliamento e, in maniera più contenuta, il Legno e Mobile. Stabile – rispetto alla precedente rilevazione – la quota di imprese interessate da miglioramenti delle vendite (46% contro 47% del primo trimestre 2017), mentre si contrae ancora la quota di intervistati che ha visto peggiorare i propri livelli di attività (38% contro 40% della precedente rilevazione).

Le vendite sull’estero mostrano una variazione positiva del 3,1% rispetto al secondo trimestre 2016. Tutti i settori registrano miglioramenti delle vendite; appena più contenuti quelli dell’alimentare e del legno e del mobile. In aumento la quota di operatori con vendite in crescita (53% contro 50% della precedente rilevazione). In calo la quota di operatori con attività commerciale in flessione (36% contro 39% della rilevazione del primo trimestre 2017).

Contenuta la dinamica di prezzi e costi di acquisto delle materie prime, con incrementi moderati sia sull’interno sia sull’estero. Le previsioni relative alle vendite per i prossimi mesi sembrano orientate al progressivo miglioramento del quadro congiunturale, sia sull’interno che sull’estero.

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