La ciclabile Fano-Fenile, 10 anni e ancora non è finita. Il comitato “uno scandalo”

di Stefano Mascioni

FENILE – Dieci anni per un tratto di 2,5 chilometri, praticamente 250 metri all’anno. E’ il record di lentezza conquistato dalla pista ciclabile Fano-Fenile, un’opera attesa da anni ma che ancora non vede la luce nella sua completezza, spezzata in due dall’attraversamento del ponte autostradale sulla A14, il punto più critico e pericoloso. Eppure, nella vicinissima Pesaro, la “bicipolitana” prosegue spedita e negli ultimi 10 anni è cresciuta di ben 100 chilometri, una capacità tecnica che dovrebbe confluire nel recente accordo di sviluppo Pesaro-Fano, (che si pone tra le altre cose addirittura l’obbiettivo di far arretrare la ferrovia ndr) ma che non riesce a far finalmente tagliare il nastro della ciclabile Fano-Fenile, opera necessaria per rendere la provinciale 45 più sicura.

A onor del vero, le responsabilità del pantano sono diffuse e un vero e proprio macigno è stata la strenua resistenza del Conte Castruccio Castracane, che aveva diffidato Provincia e Comune di Fano (unite in una convenzione ad hoc per il cantiere ndr) dal procedere con i lavori proprio all’altezza del ponte autostradale, ricorrendo al Tar anche contro la stessa società autostrade. Ricorsi che sono stati rigettati, eppure i lavori non ripartono, mandando su tutte le furie il Comitato Pro Fenile, che ha perso la pazienza e ha diffuso una nota del Presidente Orlando Bizzocchi, che promette battaglia.

Nel lontano aprile 2007 è sorto un comitato promosso dalla Pro Fenile – si legge nella nota – con l’intento di realizzare una pista ciclo pedonale che permettesse di percorrere in bicicletta o a piedi il tratto Fenile-Fano in sicurezza. La pericolosità della provinciale che porta a Fano è stata documentata dal comitato con l’invio, alle autorità provinciali e comunali, di alcune foto che documentano incidenti fra auto e biciclette ( per fortuna non letali) e le firme di 612 fenilesi che chiedevano la ciclabile. I politici di turno, che apparentemente sembrava avessero capito l’importanza di salvaguardare l’incolumità dei cittadini, ci rassicuravano sempre che l’opera sarebbe stata compiuta in tempi brevi.

Sono passati 10 anni da allora, ma la ciclo pedonale di 2,5 km. non è ancora finita. Nella vicina Pesaro in 10 anni hanno realizzato 100 km. di ciclabili. Da tempo la ciclabile Fenile-Fano non ha più nessun ostacolo per la sua realizzazione: il comune di fano ha già versato la somma necessaria per terminare i lavori, i problemi giudiziari sono stati brillantemente risolti, ma ancora oggi riceviamo dalla provincia promesse e date che, come sempre, non vengono mai mantenute.

Siamo tutti veramente stanchi di questa situazione, ci sentiamo presi in giro dalla politica, abbiamo raggiunto il limite massimo di sopportazione, non riusciamo più a tollerare questa situazione.

Un anno fa in una assemblea molto partecipata, nella parrocchia di Fenile il sindaco Massimo Seri ed il Presidente della Provincia Tagliolini, avevano garantito l’imminente ripresa dei lavori, anche questa volta siamo stati presi tutti in giro.

In un’altra riunione più recente, il presidente Tagliolini ci ha promesso, o meglio assicurato, che il 21 agosto avremmo visto gli operai al lavoro sul ponte dell’autostrada ed il primo di settembre sarebbero partite le opere date in appalto, come sempre non si è mai visto nessuno;sono le stesse promesse di sempre, quelle che fanno parte del bagaglio di molti politici, ma adesso basta, basta, basta parole, e’ arrivato il momento di cambiare sistema, meno promesse e più fatti. Noi del comitato della pro Fenile non desisteremo mai dal raggiungimento di questo obbiettivo, per noi l’incolumità delle persone è importante, ci auguriamo Presidente Tagliolini lo sia anche per lei”.

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Stefano Mascioni

Milanese per vocazione, innamorato della provincia di Pesaro, tra i primi in Italia a diventare giornalista professionista lavorando per una testata online. Il sogno proibito: fare informazione di qualità.

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