Siamo la terra dei materassi

di Stefano Mascioni

C’è un altro cartello, che l’intraprendente Sindaco di Pesaro Matteo Ricci potrebbe aggiungere lungo le strade della provincia: Terra dei Materassi, simbolo della dormita doc. Pare infatti che in questa parte d’Italia, il sonno, specialmente quello pomeridiano, sia l’elemento cruciale da proteggere a tutti i costi. Chissenefrega della disoccupazione, delle imprese che chiudono, dell’economia locale che non gira, stritolata dalla globalizzazione, l’importante è dormire. Succede a Fano, che è riuscita a far chiudere una delle piste di kart più belle del mondo (ci ha corso anche Ayrton Senna ndr) e dove l’aeroporto rischia la sordina definitiva. Succede a Pesaro, che malgrado sia diventata da poco città della musica Unesco, ha una storica avversione allo spettacolo pubblico, roba che se fosse successa a Rossini, magari oggi non avremmo le sue opere meravigliose: si salva solo il conservatorio, ma anche li c’è qualcuno che non gradisce il costante accompagnamento musicale. Succede addirittura a Tavullia, dove invece di benedire il creato, per aver fatto nascere qui il più grande campione motociclistico di tutti i tempi, un gruppetto di irriducibili della pennica ha intrapreso la strada delle carte bollate per chiudere il Motor Ranch di Valentino Rossi, un posto che non è nato dal capriccio di un milionario annoiato, ma è una vera e propria accademia, un pezzo strutturale dell’allenamento dei campioni di oggi e di domani, che con le loro imprese promuovono il territorio in tutto il mondo e fanno girare l’economia. Certo, non è obbligatorio amare i motori, ma forse bisognerebbe guardare il fenomeno nel suo complesso, considerandone la portata, l’importanza che ha per migliaia di famiglie. Non è una fabbrica rumorosa che lavora 24 ore su 24, ma solo qualche giorno al mese e solo dalle 14 alle 19. Ma tante’, disturba.

In Romagna hanno capito da un pezzo che il rumore a volte è necessario e ci hanno costruito sopra un distretto turistico di rilevanza mondiale, tanti circuiti, compreso Misano, che ospita ogni anno anche la MotoGP. Qui no, nel cuore della Terra di Piloti e motori di piste non si può neanche parlare, la musica preferita è il silenzio. Intendiamoci, le regole valgono per tutti, ma c’è anche una cosa che si chiama buonsenso, voglia di sviluppo, crescita. Perché a forza di dormire, le Marche dono diventate una delle regioni con il più basso peso politico in Italia, dove nel silenzio più agghiacciante si può togliere l’unico volo per Roma, si possono sopprimere i treni ad alta velocità, si può attendere una vita per la realizzazione della Fano Grosseto. L’importante è dormire, su un bel materasso, mentre il resto del mondo va avanti

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Stefano Mascioni

Milanese per vocazione, innamorato della provincia di Pesaro, tra i primi in Italia a diventare giornalista professionista lavorando per una testata online. Il sogno proibito: fare informazione di qualità.

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2 pensieri riguardo “Siamo la terra dei materassi

  • 19/11/2017 in 5:02 pm
    Permalink

    Sono d accordo più che mai

  • 21/11/2017 in 8:18 pm
    Permalink

    bravo Stefano , hai fatto un bel articolo..

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