Sognare senza limiti (quasi): a inizio anno si può!

di Paolo Pagnini

Distratto dai bio-sacchetti (ancor più che dai botti) di Capodanno, mi sono lasciato sfuggire l’opportunità di dedicare la prima Moka del 2018 ai “buoni propositi”.

Visto che ormai è andata così, provo a rimediare trasformando direttamente i propositi in sogni.

In pratica descrivo (per sommi capi) come sogno il mio mondo ideale. E poi a fine 2018 vedremo di quanto si discosta dalla realtà.

Allora, vediamo un po.

  1. Nel mio mondo ideale sono spariti i contanti e dunque non c’è più l’evasione fiscale e nemmeno le rapine e lo spaccio (ne ho già parlato, vero?)
  2. La totalità degli spostamenti urbani avviene con mezzi pubblici elettrici, puliti, efficienti, veloci, puntuali, frequentissimi e gratuiti. Poco traffico, aria più pulita… E poi così la breve passeggiata che ognuno fa per raggiungere le fermate contribuisce al benessere di personale; a titolo di “bonus” ci aggiungo tante pedalate in bicicletta, disponibili anche in uso gratuito.
  3. Un efficiente servizio di taxi pubblici a costo simbolico, risolve il problema di muoversi a chi ha esigenze speciali
  4. I mezzi privati (elettrici o almeno ibridi) sono invece utilizzati solo per spostamenti extraurbani, e principalmente per uso ricreativo, visto che anche i treni sono veloci, puliti, puntuali ecc. ecc…
  5. L’orario lavorativo non supera le 25 ore settimanali organizzate in turni per garantire l’apertura dei negozi e dei vari servizi culturali, ricreativi, sanitari, ecc. “da presto a tardi”.
  6. Siccome tutti lavorano al massimo 25 ore la settimana, ad ognuno resta un sacco di tempo da dedicare alle attività preferite e dunque il sistema (anche economico) “gira”.
  7. In pensione ci si può andare a partire da 55 anni. Ovviamente non è obbligatorio, perché c’è anche chi senza il suo lavoro non saprebbe vivere. Ma chi preferisce può scegliere di dedicare la parte, per così dire, conclusiva della sua vita a partecipare ad attività di vario genere, e può farlo per lungo tempo e in salute; con grande beneficio anche in questo caso per l’economia generale soprattutto per quanto riguarda iniziative turistiche, ricreative, di spettacolo oppure può collaborare ad associazioni di volontariato sociale, culturale, artistico ecc…
  8. Tutti gli edifici pubblici sono veri e propri laboratori di bioedilizia applicata; le scuole sono aperte 18 ore al giorno ed ospitano, oltre ai regolari corsi scolastici anche sessioni di formazione professionale di aggiornamento e approfondimento, conferenze, readings, spettacoli ecc.
  9. La sanità è pubblica, gratuita e di massima eccellenza.
  10. Dopo pagate le tasse, quello che resta è di gran lunga molto più che sufficiente a vivere una vita piena e ricca e senza alcuna rinuncia, per cui anche se la percentuale è alta, nessuno saprebbe più dare un senso alla antica e ormai obsoleta espressione: “pressione fiscale”.

Eccolo qua, in dieci punti, il mio sogno per il 2018. Non è curioso che nessuno dei dieci punti faccia parte delle pur fantasiose promesse di chi vorrebbe conquistare il mio voto?

Ah, dimenticavo: nel mondo ideale dei miei sogni, i cani non fanno la cacca; perché io sarò anche un sognatore, ma immaginare un mondo dove tutti i proprietari la raccolgano, è troppo anche per il più sognante dei sogni sognabili. Ché quando è troppo è troppo, e anche i sogni hanno un loro invalicabile limite di sognabilità…

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Paolo Pagnini

Paolo Pagnini

Sono nato, leggo, scrivo e vivo a Pesaro. Qualcuno un giorno mi ha definito "divulgatore trasversale"

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