Poliziotti feriti da rumeni ubriachi, Lanzi “Ferire un poliziotto è ferire lo Stato”

di Marco Lanzi*

La notte tra sabato e domenica scorsa si è verificato l’ennesimo episodio nel quale due poliziotti, nel corso del loro turno di servizio, sono stati minacciati e aggrediti: uno dei due operatori del Commissariato di Fano intervenuti presso un palazzo a Torrette di Fano per calmare 9 stranieri di origini moldave e con cittadinanza rumena che stavano disturbando tutto il vicinato con forti schiamazzi e tenendo a tutto volume l’apparato stereo di un’autovettura, è stato ferito riportando delle lesioni personali per 5 giorni di prognosi e gli è stata strappata la polo della divisa. I due moldavi con passaporto rumeno erano ubriachi e hanno reagito con spintoni e schiaffi alla semplice richiesta di documenti. La situazione era talmente degenerata che sono state chiamate in aiuto una pattuglia della Polizia Stradale di Cagli e una dell’Arma dei Carabinieri. Il SIULP esprime la sua totale solidarietà e vicinanza ai colleghi vittime dell’aggressione. Altresì, ribadiamo che chi sbaglia e delinque deve pagarne le conseguenze. Minacciare e ferire degli appartenenti alle Forze dell’ordine in servizio significa minacciare e ferire lo Stato. La politica deve urgentemente intervenire sul piano legislativo: i due stranieri, nonostante uno dei due appena l’anno scorso avesse commesso lo stesso reato aggredendo i componenti di una pattuglia di Carabinieri che anche in quell’occasione furono costretti a chiedere l’ausilio di una volante della Polizia, sono stati processati con rito direttissimo, condannati a 4 mesi di reclusione ma, come purtroppo prevede l’attuale codice penale, lasciati immediatamente liberi. Poiché il Commissariato di Fano, nonostante il SIULP abbia più volte evidenziato il problema agli organi competenti, non ha a disposizione delle celle di sicurezze a norma, è stato necessario controllare a vista per molte ore, in attesa delle decisioni dell’Autorità Giudiziaria, i due stranieri, fermando l’unica pattuglia a disposizione e richiamando in servizio straordinario del personale da casa. Sono episodi e situazioni intollerabili che demotivano il personale, accentuano ulteriormente le già pesanti carenze dei nostri organici e continuano ad aumentare la convinzione di una quasi totale impunità da parte da parte di chi commette dei reati anche con condotte violente.

*Segretario Generale Provinciale SIULP Pesaro

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ok
Questo sito utilizza cookies di profilazione e di terze parti che consentono di migliorare i nostri servizi per l'utenza. Continuando a navigare, accetti l'utilizzo dei cookies da parte di questo sito