Centri massaggi come bordelli: stroncato giro di prostitute tra Pesaro e Rimini

di Stefano Mascioni

Apparentemente erano dei centri massaggi, in realtà si praticava sesso a pagamento, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. L’hanno chiamata operazione “Happy ending” ed è il risultato delle indagini congiunte tra la Polizia di Stato e la Polizia Locale di Pesaro, che hanno stroncato un florido giro di prostitute, almeno 12, quasi tutte italiane, che operavano in alcuni fantomatici centri massaggi olistici tra Pesaro e Rimini gestiti da una coppia di uomini pregiudicati: 39 anni e 51 anni, uno residente a Rimini l’altro residente a Pesaro.

Questa mattina, presso la Questura di Pesaro, il capo della squadra mobile Silio Bozzi e il commissario Guerra della Polizia Locale hanno illustrato i dettagli di un’operazione congiunta durata mesi in un crescendo d’intensità. In una prima fase infatti, lo scorso 5 maggio, erano stati sequestrati in via preventiva i locali del “Body harmony club” di via Toscanini 29, a Pesaro, pseudo associazione culturale dove alcune donne italiane effettuavano massaggi a sfondo sessuale a pagamento. Il gruppo criminale però, per nulla spaventato, nonostante il deferimento di uno dei due uomini insieme alla propria convivente, dopo pochi giorni hanno avviato altri due centri dove continuare ad operare, uno a Pesaro presso Borgo Santa Maria denominato “Namastè” e uno a Rimini, estremamente lussuoso ricavato in una villa di prestigio e denominato “Villa Principe”. Il giro era sostenuto da pubblicità attrattive e molto efficaci che in poco tempo hanno fatto arrivare nei centri moltissimi clienti, di tutti gli strati sociali, alcuni molto noti a Pesaro, e sviluppando un fatturato da diverse migliaia di euro al giorno. Un’attività florida che però la Polizia ha potuto documentare con indagini ad alto tasso tecnico che hanno prodotto tutti i riscontri necessari per far scattare l’arresto e mettere i sigilli. Sulla scorta degli elementi raccolti infatti, lo scorso 9 Luglio il GIP di Pesaro ha accolto la richiesta del PM emettendo l’ordinanza che ha segnato la fine del traffico e la traduzione in carcere presso il penitenziario di Villa Fastiggi.

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Stefano Mascioni

Milanese per vocazione, innamorato della provincia di Pesaro, tra i primi in Italia a diventare giornalista professionista lavorando per una testata online. Il sogno proibito: fare informazione di qualità.

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