Lanzi: “Per la nuova Questura la soluzione ideale esiste, siamo ancora in tempo”

di Marco Lanzi*

17 gennaio 2011: una delibera del Coniglio Comunale è approvata all’unanimità: 29 consiglieri presenti, 29 consiglieri favorevoli; con tale delibera il Sindaco e la Giunta erano stati invitati a cambiare la localizzazione della Nuova Questura dall’area di via Lamarmora al terreno di proprietà comunale sito in angolo tra via Solferino e via Cimarosa.

La precedente soluzione di via Lamarmora, si legge nella stessa delibera, era stata bocciata perché l’ubicazione della Nuova Questura in tale sede era “insufficiente sotto ogni profilo, distributivo, logistico, con mancanza di parcheggi, adiacente ad una scuola, di difficile entrata ed uscita per i mezzi, situata in una strada cul de sac con grave pericolo per l’incolumità delle persone.”

E’ incredibile che, alla luce di tali motivazioni, il Sindaco e la Giunta abbiano deciso di autorizzare la realizzazione di parte della Nuova Questura presso l’ex Intendenza di Finanza, scelta per la quale le stesse motivazioni che avevano portato alla bocciatura di via Lamarmora sono ancora più pertinenti: mancano i parcheggi, non è adiacente alla scuola ma alla principale piazza di Pesaro ormai perennemente occupata da vari eventi e manifestazioni che comportano un elevatissimo afflusso di cittadini, l’entrata e uscita degli automezzi è ancora più difficoltosa rispetto a via Lamarmora ed è uno dei motivi per i quali la Guardia di Finanza abbandonò l’edificio più di venti anni fa, esistono molteplici e reali pericoli per l’incolumità delle persone.

Inoltre, in via Lamarmora, la Questura sarebbe stata almeno unificata mentre con l’attuale scelta rimarrà divisa in due tronconi con evidenti sprechi di risorse e prevedibili inefficienze di gestione.

Senza contare, e lo diciamo ancora una volta con la convinzione del nostro ruolo di addetti alla sicurezza, che costruire una Questura in pieno allarme terrorismo internazionale sopra delle attività commerciali, nelle quali qualunque criminale o terrorista potrà potenzialmente accedere senza alcun tipo di controllo e piazzare ordigni esplosivi per farne saltare in aria almeno parte degli uffici, riteniamo sia veramente al di fuori di ogni logica, una pazzia.

Vorremmo sapere perché la scelta dell’area ubicata in via Solferino e via Cimarosa non fu mai portata avanti con convinzione nonostante il voto favorevole e unanime di tutti i consiglieri comunali.

E’ la soluzione ideale, molto più funzionale e sicura sotto tutti gli aspetti, collocata in una zona con ampie vie di fuga che permettono di evitare ogni pericolo per i cittadini e dalla quale, in pochi minuti, è possibile raggiungere qualunque zona della città. Finalmente potremmo avere una Questura riunita in unico stabile, con ampi spazi da adibire a parcheggi sia per le auto dei cittadini sia per i mezzi di servizio della Polizia.

Senza contare, e non crediamo sia un aspetto di secondaria importanza, che costruire una Questura ex-novo in un’area del genere comporterebbe sicuramente dei costi minori rispetto a quelli necessari per la ristrutturazione e l’adeguamento sismico di due palazzi in pieno centro storico.

La sicurezza della nostra città e dei cittadini merita la migliore soluzione possibile, siamo ancora in tempo per realizzarla.

*Segretario Provinciale SIULP

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ok
Questo sito utilizza cookies di profilazione e di terze parti che consentono di migliorare i nostri servizi per l'utenza. Continuando a navigare, accetti l'utilizzo dei cookies da parte di questo sito