Guerra al brutto: “impacchettato” l’ex CIF

PESARO – Da ieri mattina, l’ingresso della città da sud è meno indecoroso: la struttura fatiscente dell’ex CIF (bruttura che il Foglia.it ha trattato più volte) è stata impacchettata, chiudendo alla vista un vero e proprio mostro.

«Un altro contenitore vittima dell’incuria su cui si interviene con i ponteggi, per effetto delle ordinanze anti degrado» spiega il Sindaco Matteo Ricci. Che nel primo giro di misure era partito con gli alberghi della zona mare. Mettendo in fila Principe, Adria, Lido, Vienna, Sporting: «Tutti hanno risposto in modo positivo, la situazione è migliorata. Impalcature anche su Villa Marina, poi messa in vendita dal fondo Inps».

Ora la copertura sulle facciate esposte alla pubblica via dell’ex colonia del Centro italiano femminile.

«Era importante coprire le brutture. Parliamo di una delle porte principali della città. E quella struttura, da tempo, non era un bel biglietto da visita». Nel pacchetto bis delle ordinanze anche l’ex concessionaria della Suzuki in largo Tre Martiri, «dove sono partiti i primi interventi di schermatura con le pannellature», rilevano dagli uffici del Comune. Nell’elenco, tra l’altro, lo scheletro di via Fratti e l’edificio rosso di via Solferino, all’altezza della rotonda con via Ponchielli. «Gli edifici fatiscenti creano un danno d’immagine ed economico, andremo avanti, ovviamente nel discorso sono compresi anche i contenitori pubblici, su cui stiamo gradualmente intervenendo e trovando soluzioni strutturali per il recupero» conclude Ricci.

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