Il problema del tema

di Paolo Pagnini

Ci sono “àncore” per chi si occupa di una rubrica settimanale. Sono le date di feste e ricorrenze varie, in occasione delle quali il riferimento ad argomenti “di calendario” diventa quasi naturale.

Il problema è che se da una parte il non dover cercare un tema può essere un vantaggio in realtà il rischio di ripetersi di anno in anno è altissimo.

E se è vero che secondo il detto, il quotidiano il giorno dopo è buono solo per incartare il pesce, dall’avvento del web, la memoria collettiva si è fatta elefantiaca. Non tanto quella del singolo lettore, ma di certo quella della “macchina”… insomma, trovare il modo di dire qualcosa “a tema”, in modo comunque originale, e riuscire a scongiurare il rischio di una accusa (magari ironica ma comunque fastidiosa) di “autoplagio”, è impresa ardua.

Visto che oggi è l’antivigilia dell’Epifania, siccome qualcosa sulla geniale invenzione (tutta Italiana) della Befana, l’avevo scritto giusto due anni fa, ed è naturalmente ancora attuale (oltre che, lo dico con quella punta di immodestia che mi contraddistingue, ben scritto), metto le mani avanti  dunque, e vi invito ad andarlo a rileggere a questo link: http://ilfoglia.it/2017/01/06/la-moka-della-befana/

 

L’ultima Befana nella Moka del 2018 invece, l’avevo fatta entrare solo di striscio, visto che l’Italia tutta era impegnata nella strenua rivolta contro i bio-sacchetti (http://ilfoglia.it/2018/01/05/la-rivolta-dei-sacchetti/).

Ma non si pensi che non ci siano anche altri argomenti, per così dire fuori calendario, in questa nostra società per certi versi così immutabile, che non mantengano invariata, a distanza di mesi e mesi, tutta la loro validità.

E’ proprio di questi giorni, ad esempio, il ritorno del tema del “Secondary Ticketing” (http://read.bi/2QlQ2He), di cui ci eravamo occupati con piglio futuristicamente fantascientifico nel luglio 2017 (http://ilfoglia.it/2017/07/07/concerti-marziani/).

Insomma torna costantemente alla memoria la celeberrima (ancorché un po’ abusata) citazione da “Il Gattopardo”, che ha addirittura generato un neologismo incluso anche nel vocabolario online della Treccani (http://www.treccani.it/vocabolario/gattopardismo/) e che appunto per non abusane io stesso mi asterrò da (ri)citare qui.

E allora? Di cosa si potrebbe argomentare di inedito, in questa che è a tutti gli effetti la prima Moka del 2019?

Del DEF? Del cenone del 31? Del discorso del Presidente? Del primo tuffo al mare il giorno di Capodanno? Dei premi vinti e non vinti alle ineludibili tombole? Dell’ondata di freddo glaciale che sta sempre per arrivare? Della difficoltà quasi insormontabile, in un giovedì notte di inizio d’anno, a scrivere qualcosa di intrigante (ma mi accontenterei anche solo di appena leggibile) da pubblicare per la centoventesima settimana consecutiva, il venerdì mattina?!?

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Paolo Pagnini

Paolo Pagnini

Sono nato, leggo, scrivo e vivo a Pesaro. Qualcuno un giorno mi ha definito "divulgatore trasversale"

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