Gabicce: il ponte sul Tavollo riapre il 15 febbraio

di Stefano Mascioni

GABICCE – «Il ponte sul fiume Tavollo in viale Romagna lato Gabicce e via Garibaldi lato Cattolica riaprirà nella peggiore delle ipotesi entro il 15 febbraio 2019». Parola del vicesindaco di Gabicce Cristian Lisotti, che sta seguendo cil cantiere che dallo scorso ottobre ha interrotto la circolazione stradale lungo la statale 16 tra Gabicce e Cattolica. Un’opera che le due amministrazioni comunali hanno concordato di effettuare durante l’inverno per evitare disagi in estate.  «Purtroppo il cronoprogramma è stato rallentato perché durante i lavori di movimento terra, è emersa la necessità di spostare la linea elettrica interrata ad alta tensione, un intervento che ha richiesto l’interessamento dell’ENEL con relative operazioni di adeguamento e che ci ha fatto perdere alcuni giorni, tuttavia ora questo specifico problema è stato risolto dai tecnici e i lavori del cantiere adesso proseguono spediti».

Secondo Lisotti, la data del 15 febbraio è da considerare nella peggiore delle ipotesi, ma se la meteo dovesse essere favorevole e tutto dovesse filare liscio, non è escluso che il traffico veicolare possa ricominciare a circolare entro la fine di gennaio, con il ponte perfettamente efficiente, un nuovo manto stradale e relativa segnaletica. «Si tratta di un’opera strategica per favorire al massimo la circolazione sostenibile in bicicletta e a piedi, a partire dal quartiere di ponte Tavollo, zona via Cardellino – precisa Lisotti – collegando la zona mare con un passaggio che attraversa il ponte e collega alla darsena, ma anche l’attraversamento diretto verso Cattolica, una risposta che i cittadini attendevano da tempo e che verrà completata da una ciclabile che collegherà anche la zona dell’ex biblioteca nella zona del Creobicce, in modo da dare la massima libertà di movimento in tutte le direzioni sia ai cittadini che si spostano per necessità sia ai turisti che potranno vivere ancora meglio le bellezze della nostra comunità costeggiando il fiume, ci tengo a sottolineare che non si tratta propriamente di lavori pubblici, ma di un’opera realizzata dal privato in convenzione a seguito dell’accordo che ha risolto l’annosa questione legale che ha paralizzato il progetto per anni lasciando il comparto incompleto».

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Stefano Mascioni

Milanese per vocazione, innamorato della provincia di Pesaro, tra i primi in Italia a diventare giornalista professionista lavorando per una testata online. Il sogno proibito: fare informazione di qualità.

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