Arrigoni, Lega: “Crescente radicamento delle mafie etniche nelle Marche”

ROMA – “Le dichiarazioni in apertura dell’anno giudiziario da parte del Procuratore Generale Sergio Sottani e del Presidente della Corte d’Appello di Ancona Luigi Catelli descrivono una situazione inquietante, che la Lega denuncia da tempo, con un crescente radicamento nelle Marche delle mafie etniche, composte da gruppi di stranieri capaci di monopolizzare interi settori della criminalità organizzata come lo sfruttamento della prostituzione, il traffico di droga, i reati contro il patrimonio e il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Sodalizi che, come nel caso della mafia nigeriana, hanno a disposizione nel paese d’origine di un esercito di persone da inviare in Italia e che non si fanno scrupoli ad usare la violenza anche contro gli uomini delle Forze dell’Ordine, senza dimenticare le bestialità compiute nell’omicidio di Pamela Mastropietro ”.

Parola del Senatore Paolo Arrigoni, Questore a Palazzo Madama e responsabile della Lega nelle Marche, che rileva però ciò che il Ministro dell’Interno Salvini è riuscito a fare dal suo insediamento per fronteggiare questa situazione allarmante.

Al primo giugno 2018, data di insediamento del Governo, nelle Marche erano presenti 4.289 persone nel sistema di accoglienza, mentre oggi ce ne sono 3.541. Una diminuzione che è stata resa possibile dalle politiche di rigore e legalità attuate dal Ministro Matteo Salvini e grazie al Decreto Sicurezza”, continua Arrigoni. “Per quanto riguarda gli sbarchi, fino alla data del 25 gennaio 2019, sono scesi a 155 contro i 2.730 al 25 gennaio dello scorso anno, con un drastico calo del 95%. Dati che testimoniano l’efficacia dell’azione della Lega e del Ministro dell’Interno e che saranno seguiti da un altro obiettivo del Governo, che è quello di realizzare accordi bilaterali con i paesi di origine degli irregolari perché vengano rimpatriati con maggiore facilità”.

Aver diminuito gli sbarchi e soprattutto i fattori di attrazione verso l’Italia – spiega il responsabile della Lega Marche – significa che il Governo sta finalmente controllando, se non azzerando, gli ingressi, riducendo le morti in mare (stimate dall’Organizzazione Internazionale delle Migrazioni in 15mila dal 2013 al 2017) ed impedendo l’arrivo nel nostro Paese di potenziali nuove leve per le mafie etniche

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